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Sembra incredibile, ma la corposa sconfitta del Santa Croce di domenica scorsa contro l’Atletico Gela (0-3), ha avuto l’amaro sapore della beffa. Un vero è proprio furto e un unico protagonista che ha praticamente deciso le sorti della gara a favore dei locali, con decisioni unilaterali che hanno spezzato le gambe ai camarinensi. Ci riferiamo, naturalmente, al direttore di gara Francesco Cusumano di Caltanissetta (per la precisione di Butera, paesino a soli quattro chilometri da Gela) che dopo aver annullato una rete regolare al Santa Croce e aver sorvolato su una netta espulsione per fallo da ultimo uomo al difensore locale Famà, si è inventato l’impossibile per far vincere i locali. La giacchetta nera ha iniziato la sua opera a venti minuti dalla fine della gara, quando, dopo aver sorvolato sull’espulsione del difensore locale per un fallo su Bonarrigo lanciato a rete, pochi minuti dopo non ha avuto alcuna esitazione a sventolare il cartellino rosso al giovane Iurato. Dopo due giri d’orologio, l’arbitro nisseno si è inventato un rigore a favore dei locali per un presunto fallo di mani in area di Basile che è costato l’ennesimo cartellino rosso al difensore biancazzurro che incredulo protestava la propria innocenza. Da quel momento in poi, nonostante la grande prodezza di Annese che riusciva a parare il rigore all’attaccante locale Leone, i camarinensi erano costretti a cedere le armi e i tre punti. “Il torto che abbiamo subito domenica scorsa ha dell’incredibile – dice mister Calogero La Vaccara –. Dobbiamo, quindi, archiviare subito questa funesta giornata di campionato e proiettarci alla prossima gara contro il Pachino. Abbiamo tanta rabbia in corpo per il torto che abbiamo subito e domenica prossima faremo di tutto per riprendere a vincere e continuare la nostra corsa per un posto nei playoff”.

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