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Il ciclone dell’ultimo Consiglio comunale, in cui è stato approvato il Paes grazie alla presenza in aula dei consiglieri d’opposizione, rischia di pesare come un macigno sul futuro dell’Amministrazione Iurato. Questione di numeri, sempre più risicati, ma anche di critiche feroci arrivate da più parti. Dopo il consigliere Di Marco, che ha abbandonato l’aula per protesta come Pluchino e Pernice, anche il Circolo Meridiana alza la voce. Il gruppo di centro-destra, in una nota, analizza la situazione politica attuale:

“Dopo la seduta dell’ultimo Consiglio Comunale, possiamo trarre due conclusioni. La prima è che la forza dei numeri della maggioranza è stata messa a dura prova da una semplice influenza, e che di conseguenza l’Amministrazione comunale, senza l’apporto di una minoranza responsabile, non avrebbe potuto approvare il PAES in Consiglio. Stando ai fatti, sarebbe auspicabile che l’Amministrazione iniziasse ad interessarsi di ciò che è veramente giusto per il paese, ottenendo così un più ampio consenso senza trovarsi costretta, per l’ennesima volta, a basarsi esclusivamente sulla forza dei numeri che, come abbiamo visto possono essere messi in crisi da una semplice influenza stagionale. La seconda conclusione, è che, vista la presenza di soli sette consiglieri di maggioranza, qualora l’opposizione non avesse collaborato e avesse deciso di astenersi o di abbandonare l’aula, come peraltro qualcuno ha fatto, abbiamo la certezza che qualche consigliere “d’opposizione” (uno solo, in realtà) avrebbe comunque sostenuto la maggioranza consiliare. Questa ovviamente è solo una nostra ipotesi, ma è risaputo che se a pensar male si commette peccato, spesso ci si azzecca.

Un altro aspetto molto grave emerso dall’ultimo Consiglio Comunale, è che due consiglieri, ormai indipendenti, abbiano abbandonato l’aula poiché non invitati alla conferenza che l’Amministrazione ha tenuto lo scorso sabato proprio sul PAES presso la biblioteca comunale. Nonostante l’Amministrazione si sia scusata, il dubbio che questa mancanza sia stata voluta è molto forte. L’unica certezza che abbiamo e che viene continuamente rafforzata sia dall’operato di questa Amministrazione che da questi modi poco democratici di gestire la cosa pubblica, è che, ancora una volta, la funzione del Consiglio Comunale viene svilita per assenza di dialogo e di qualsiasi tipo di confronto. Infine, ricordiamo che il Comune di Santa Croce rientra tra quelli costretti a pagare l’IMU sui terreni agricoli. Desta qualche sospetto una maggioranza che costituita da ben 3 consiglieri del famoso Gruppo Agricoltori, i quali proprio su agricoltura e marchi vari hanno basato le fortune di questa Amministrazione, non abbia poi ritenuto opportuno portare avanti una battaglia per impedire che ciò accadesse. Non vorremmo che ancora una volta si stesse portando avanti la causa dell’agricoltura finalizzata solo a qualche contentino personale piuttosto che al bene di un’intera categoria e di tutti i cittadini”.

Un Commento

  1. rosario pluchino

    31 gennaio 2015 a 13:06

    Prego voler correggere un errore : L’amministrazione NON si è scusata , si è fatta portavoce delle scuse degli uffici.
    Ho fatto rilevare l’atteggiamento vergognoso di chi , avendo il preciso dovere di vigilare ,anche visto il delicato argomento, che gli inviti venissero correttamente inviati e recepiti e non solo per le vie telefoniche , adesso scarica le proprie responsabilità politiche addosso a malcapitati impiegati comunali.
    Con loro mi scuso per averli incosciamente coinvolti in questa desolazione.
    Alla riunione lo scrivente e altri consiglieri non siamo stati invitati per un banale tentativo (alta strategia politica) di “rompere ” il fronte delle minoranze.
    Tentativo non riuscito.
    Questa amministrazione e i suoi pochi fedeli seguaci hanno dato altra prova di trasparente agire politico .
    Faremo tesoro di queste esperienze in occasione delle prossime elezioni.
    rosario pluchino
    consigliere comunale

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