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Era dal 22 dicembre 2012 che desideravo offrire il mio modesto contributo come editorialista del nostro giornale on-line senza dover ricorrere a personaggi mitologici o di fantasia, pseudonimi, acronomi e simili. E finalmente credo che il momento di restituire al suo meraviglioso mondo mitologico la sfortunata sacerdotessa Cassandra sia arrivato e che da oggi ciascun articolo che mi darete l’onore di leggere riporterà il mio nome e cognome e (come si suol dire) la mia faccia!!! Come più volte sostenuto la scelta del personaggio mitologico di Cassandra non era del tutto casuale, ma era dettata dell’esigenza di dire verità scomode senza incorrere in spiacevoli conseguenze. Fu certo un’idea vincente, tant’è che all’epoca sul nostro giornale cominciarono a comparire articoli a firma di: Psaumide, Ermocrate, Antigone… Certo è che la società italiana non è in grado di prevenire le soluzioni ai propri mali, sa solo curarli e, troppo spesso, lo fa comportandosi come un malato terminale o, comunque, agendo in stato di perenne urgenza. Ma poiché, a mio modesto avviso, molte delle “profezie” di Cassandra si sono avverate e, gli editoriali hanno avuto un copioso numero di condivisioni, è appunto arrivato il momento di cambiare prospettiva!

Finalmente, infatti, a S.Croce la politica esce dal Palazzo e ritorna in pubblico, tra la gente. Ne è prova il susseguirsi di articoli pubblicati sul nostro giornale dalle varie forze politiche cittadine all’indomani della seduta del Consiglio comunale del 28 gennaio. Finalmente a Palermo la politica esce dal Palazzo e torna in pubblico, tra la gente. Ne è la prova il nuovo “pactum sceleris” tra alcuni componenti del movimento “Territorio” ed il Pd regionale che ha ricompattato la giunta Crocetta ma ha lasciato sbigottiti i “veri” comunisti isolani! Finalmente a Roma la politica è uscita dal Quirinale e torna in pubblico, tra la gente. Ne è la prova l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica Sergio Mattarella! Abbiamo un “siciliano onesto” a cui non solo è affidato il compito di rappresentare la Nazione nel mondo, ma anche di traghettare l’Italia, al pari di un arbitro imparziale, verso le riforme strutturali di cui ha un disperato bisogno e (compito altrettanto arduo) di difendere con fermezza la “dignità” degli italiani in Europa, senza dover ricorrere, come è accaduto pochi giorni fa in Grecia, a “ricette” ibride e di discutibile (seppur necessaria) durata da propinare all’esecutivo di turno!

E’ vero: il neo Presidente della Repubblica è un uomo della c.d “Prima Repubblica”, un ex democristiano, un cattolico praticante… Ma vero è che sarebbe riduttivo assegnare a ciascuna di tali definizione solo ed esclusivamente accezioni negative! E’ vero: è un uomo imposto dall’esecutivo, anzi da Renzi, prima ai suoi in seno al Pd e poi all’asse Berlusconi-Alfano. Ma è vero che la storia personale e politica di Sergio Mattarella non lo consegna agli italiani come una “comparsa” soltanto perché ha da sempre schivato la stampa e gli studi televisivi! Stiamo parlando di un uomo che ha visto uccidere il proprio fratello Piersanti , allora Presidente della Regione Siciliana, dal fuoco incrociato della “ragion di Stato” (leggasi collusione tra Cosa Nostra e “colletti bianchi”). Stiamo parlando di un uomo che conosce profondamente la macchina amministrativa italiana. Stiamo parlando di un uomo che ha saputo dire di “No” e dimettersi quando il suo mandato istituzionale confliggeva con la sua coscienza. In buona sostanza stiamo parlando di “un siciliano onesto”, il quale non farà morire la speranza non solo dei “siciliani onesti” (i più!), schivi, produttivi, competitivi, incorruttibili, umili nella loro antica e nobile civiltà, ma anche, e soprattutto, le speranze degli “italiani onesti”, esodati, disoccupati, sottooccupati, orgogliosi nella loro dignitosa e tenace Resistenza. E queste non sono predizioni di una sacerdotessa condannata dal fato a non essere creduta, bensì certezze di una persona che durante gli anni della “Prima Repubblica democristiana”, è cresciuta e si è formata, sia come donna, sia come professionista, sia come cittadina, ne ha introitato i valori positivi e prova a praticarli nel proprio quotidiano, alla pari di migliaia e migliaia di “italiani onesti”.

Tuttavia l’ultima previsione lasciatemela fare: che il prossimo Presidente del Consiglio ed il prossimo Presidente della Repubblica siano scelti “direttamente” dagli “italiani onesti”! A voi la scelta di affidarla a Cassandra o al suo alter ego!

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