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Mentre la signora Carmela, mamma di Veronica Panarello, dice stop una volta per tutte alle interviste televisive, continua il lavoro della Procura che deve far luce sulla morte del piccolo Loris. In attesa di conoscere le prossime mosse degli inquirenti e del tribunale del Riesame, che a ore dovrebbe depositare le motivazioni sulla convalida del fermo ai danni della Panarello, ‘Repubblica.it’ tira fuori un’altra testimonianza. Apparterrebbe alla mamma di un compagnetto di classe di Loris, che sarebbe entrata in contatto con Veronica il 29 novembre, giorno della morte del figlio di 8 anni. Esattamente al suono della campanella, quando Veronica, recatasi a scuola, non ha trovato il bambino: “Ho come un presentimento. Mi sento che Loris a scuola non c’è” ha riferito la Panarello all’amica. Che, da par suo, ha testimoniato nei giorni scorsi. Come intendere questo “presentimento”? Secondo la Procura potrebbe essere la conferma di un piano criminale ordito dalla madre, che è tuttora accusata dell’omicidio. La signora Veronica, anziché portare effettivamente Loris a scuola, quella stessa mattina lo avrebbe strangolato con delle fascette da elettricista e scaricato nel canalone di contrada Mulino vecchio.

Nuovi particolari emergono sul fronte social network: la stessa Veronica avrebbe disattivato il suo profilo Facebook il 28 novembre, alla vigilia della scomparsa del figlio Loris, ma lo avrebbe riattivato l’1 dicembre, due giorni dopo la tragedia. La donna ha spiegato di aver ricevuto “strane e insistenti richieste” ma la versione non è ritenuta molto attendibile. La Panarello, inoltre, avrebbe utilizzato altri account “coperti” di Facebook e Whattsapp. Forse per parlare con qualcuno in modo non ufficiale? Al traffico dettagliato dei suoi movimenti su Internet si dovrebbe risalire ormai entro poche settimane.

Infine emerge un nuovo particolare sull’incontro fra Veronica Panarello e il marito Davide, avvenuto in carcere, ad Agrigento, il giorno dell’Epifania. La donna avrebbe sussurrato al marito: “Non mi ricordo se ho accompagnato Loris (a scuola, ndr)”. Queste parole avrebbero mandato in bestia Davide e sancito la fine del rapporto, oltre che della fiducia, fra i due coniugi. Prima di allora la Panarello aveva sempre sostenuto di aver portato il figlio a scuola a bordo della sua Polo nera. Perché questo dubbio repentino? E soprattutto, dove sta la verità?

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