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Veronica Panarello è accusata di omicidio aggravato e occultamento di cadavere. Ma non è tutto. La Procura, stando alle rivelazioni di ‘Quarto Grado’, sta lavorando all’ipotesi della premeditazione. Nonostante il tribunale del Riesame, nella sua ordinanza, accusi la donna di aver commesso un “delitto d’impeto”, gli inquirenti non escludono altre piste. E, in modo particolare, si concentrano su tre elementi che farebbero pensare a un omicidio pianificato da parte della madre. Quali sono?

Punto primo: la Panarello, prima di accompagnare il figlio più piccolo in ludoteca (Loris non sarebbe in macchina), compie un sopralluogo nella zona del vecchio mulino. Perché? Punto secondo: Veronica parcheggia l’auto in via Giardino e si reca con il secondogenito in un market per acquistare il panino. Il bambino le chiede se non serva comprarne un secondo anche per Loris, ma la madre svia il discorso: “Ma se l’abbiamo già portato a scuola – si legge nei verbali – perché prendergli un panino?”. La donna spiega agli inquirenti di aver messo una merendina nello zaino, mai ritrovato, del figlio maggiore. Terzo punto: perché quell’auto parcheggiata in garage, intorno alle 8.47, poco prima di riuscire per il corso di cucina?

La Procura ipotizza che nel bagagliaio sia stato caricato il corpo di Loris senza vita. Questi passaggi, quindi, potrebbero essere stati pianificati puntualmente dalla Panarello. Ecco perché, in attesa di capire l’eventuale posizione di un complice, non si esclude affatto l’idea dell’omicidio premeditato. Sarebbe un’altra svolta clamorosa e per molti inattesa.

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