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Nella splendida cornice dell’Aula Pietro Palazzo di Comiso è stato presentato il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile, meglio noto come PAES. Comiso è il comune capofila dell’ATS Sinergia Iblea, ossia il raggruppamento dei comuni sotto i 30mila abitanti (ci sono anche Santa Croce, Acate, Chiaramonte, Monterosso e Giarratana) che hanno firmato a Bruxelles un accordo con la Comunità Europea per promuovere la sostenibilità energetico-ambientale in Sicilia. L’adesione del raggruppamento ibleo al Patto dei Sindaci prevede la riduzione del 20% delle emissioni di CO2 entro il 2020.

Il Piano d’Azione necessitava dell’approvazione dei singoli Consigli comunali entro il 31 gennaio 2014, pena l’esclusione dai fondi. L’efficientamento energetico passerà da una reale riduzione dei consumi energetici tradizionali e dallo sviluppo di nuove fonti di energia che investiranno il settore pubblico e privato: “Il nostro comune – ha spiegato il sindaco di Comiso, Filippo Spataro – ha partecipato con entusiasmo a questa avventura, vogliamo diventare una smart city. L’adesione alla green economy è una di quelle promesse fatte in campagna elettorale che stiamo mantenendo”. L’idea di un economia “verde” e sostenibile è stata illustrata con le slide dal presidente regionale di Ecodem (gli Ecologisti Democratici) Gigi Bellassai: “Questo progetto potrebbe portare alla creazione di 500 posti di lavoro in tutta la provincia nei prossimi due anni. Il PAES è una nuova idea di sviluppo del territorio, una rivoluzione industriale alternativa che parte dalle città. Molta gente ha cominciato finalmente a capirne l’importanza. Bisogna contrastare le emissioni di CO2 e potenziare le fonti di energia rinnovabile, soprattutto la biomassa. Comiso si è già dimostrata molto sensibile, installando i pannelli fotovoltaici nelle grandi tenute agricole. Adesso bisogna coinvolgere i privati: il primo passo è una comunicazione capillare dei benefici garantiti da questo progetto”.

L’incontro è stato organizzato dal Partito Democratico di Comiso, rappresentato dal segretario locale Laura Belluardo (“Da sempre il partito è vicino alla problematiche ambientali”), e ha visto il pieno coinvolgimento dei Giovani Democratici e del gruppo donne del Pd. Uno dei relatori è stato Michelangelo Giansiracusa, sindaco di Ferla, in rappresentanza dei 9 comuni del Siracusano che hanno aderito al Piano. In platea anche il deputato regionale Pippo Digiacomo, il sindaco di Santa Croce Franca Iurato e quello di Chiaramonte Vito Fornaro. L’ingegnere del comune di Comiso, Giuseppe Saddemi, ha spiegato che “solo la metà dei 311 comuni siciliani candidati, ha approvato il piano entro il 31 dicembre. I privati dovranno efficientare abitazioni e attività produttive, ad esempio partecipando ai bandi europei per la sostituzione delle caldaie o la realizzazione di nuovi infissi a taglio termico”. Tutte le azioni da intraprendere sono state illustrate dall’ingegnere Sandro Feligioni, che ha “scritto” il PAES assieme al gruppo Terraria di Milano: “Il PAES è uno strumento dinamico e sempre aggiornato che guarda al futuro e vuole raggiungere un obiettivo ben preciso entro il 2020. Il censimento dei consumi energetici dei vari comuni, cui si fa riferimento nell’accordo di Bruxelles, è relativo all’anno 2011. Da qui ai prossimi cinque anni bisogna ridurre 12mila tonnellate di emissioni”. Un piano ambizioso, che solo un attento coinvolgimento dei privati, una costante sensibilizzazione e una comunicazione attiva possono aiutare a realizzare.

PAES: IL COMUNICATO STAMPA (SCARICA)

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