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Ieri seduta straordinaria del Consiglio comunale cittadino con un solo punto all’ordine del giorno di importanza sostanziale per la collettività: l’applicazione del decreto-legge n.4/15 che prevede l’applicazione dell‘Imu ai terreni agricoli. Un’imposta introdotta in sordina dal governo nazionale destinata a penalizzare pesantemente sia i Comuni parzialmente montani che, soprattutto, quelli a forte vocazione agricola, come indubbiamente è il nostro.

Una seduta consiliare caratterizzata da coesione e comunione di intenti, sia pure nella diversità di metodi e di strategie. Infatti, il primo cittadino ha informato il pubblico consesso dell’iniziativa intrapresa dall’esecutivo per contrastare e contestare questo ennesimo balzello: l’adesione alla mobilitazione indetta dall’Anci Sicilia, sottoposta all’approvazione del Consiglio, per protestare contro la gravissima situazione economica e finanziaria dei Comuni siciliani e il conferimento del necessario mandato per proporre ricorso davanti al TAR dell’Umbria avverso la norma del decreto citato che obbliga gli amministratori a dover chiedere ai cittadini il pagamento, entro il 15 febbraio 2015, dell’ennesimo tributo (l’Imu agricola), peraltro con effetto retroattivo, cioè riferita all’anno 2014. Proprio la prescritta retroattività potrebbe legittimare il ricorso al giudice amministrativo, con esito, si spera, positivo.

All’intervento del Sindaco è seguito l’intervento del consigliere Portelli il quale ha chiesto che, comunque, venga prorogato il termine per l’eventuale pagamento di questa ennesima imposta e che non vengano calcolati interessi moratori. Dopo una breve sospensione il gruppo di opposizione ha presentato una mozione affinché l’Amministrazione si adoperi per ridurre al minimo l’aliquota Imu prescritta dal D.l. n.4/15, abbatterla al minimo consentito senza gravare sulle altre categorie professionali e produttive, “compatibilmente con il quadro normativo ed economico-finanziario di riferimento” (in prospettiva del prossimo bilancio di previsione). La mozione è stata votata all’unanimità dai 13 consiglieri presenti (assenti i consiglieri Occhipinti e Corallo) ed è stata dotata di provvisoria esecutività.

Agli osservatori è parsa una prova di coesione e di maturità, certo motivata dalla delicatezza della tematica trattata, ma sicuramente garantita, ancora una volta, dal senso di responsabilità del gruppo di minoranza e dai consiglieri indipendenti. Resta, purtroppo il timore che tanto impegno, non isolato ma organizzato, venga vanificato dall’interesse del governo nazionale di “fare cassa” sulla pelle degli “italiani onesti”.

DELIBERA DEL CONSIGLIO COMUNALE SULL’IMU (CLICCA E SCARICA)

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