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Ha patteggiato la pena pari a un anno e quattro mesi di reclusione, D.L. di 24 anni, la ragazza santacrocese che il 6 luglio del 2013 era alla guida di un’auto «Hyundai Atos» che si è scontrata, poco dopo le 22, con uno scooter sul corso Oceano Indiano, a Caucana, la strada che collega Punta Secca a Casuzze. Nell’impatto morì Antonio Basile, 16 anni ancora da compiere. Lo studente viaggiava a bordo dello scooter “Mbk” con direzione Marina di Ragusa mentre la donna, condannata per omicidio colposo con la sospensione condizionale della pena, in direzione Punta Secca. Ai soccorritori è parso subito chiaro che le condizioni del giovane ragusano erano gravissime visto che presentava delle estese ferite alla testa. Sul posto è arrivata l’autoambulanza del 118 che ha caricato lo studente a bordo, ma durante il tragitto verso l’ospedale «Civile» di Ragusa lo sfortunato ragazzo è deceduto.

Le indagini sono state affidate alla Polizia stradale ed hanno portato la conducente dell’auto davanti al Tribunale di Ragusa per il reato ipotizzato di omicidio colposo. La pena è stata applicata dal giudice delle udienze preliminari del Tribunale Claudio Maggioni dopo l’accordo tra le parti: il difensore della ragazza, l’avvocato Giovanni Favaccio, e il pubblico ministero Serena Menicucci. La famiglia dello studente non si è costituita parte civile. Antonio Basile aveva appena superato il quinto ginnasio al Liceo Classico Umberto I° di Ragusa e si era trasferito a mare con la famiglia per trascorrere la meritate vacanze.

(fonte GDS)

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