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La Squadra Mobile e Commissariato di P.S. di Vittoria ha catturato Giuseppe Scardino, vittoriese di 39 anni, pluripregiudicato responsabile di numerose rapine consumate con l’uso delle armi. A lui ed ai suoi complici erano stati attribuiti decine di fatti reato ed in particolar modo il tentato omicidio di due agenti della Polizia di Stato. Gli operatori nell’agosto del 2007, liberi dal servizio, avevano riconosciuto i tre latitanti, che per fuggire avevano esploso diversi colpi d’arma da fuoco al volto di uno degli agenti ma senza colpirlo per cause indipendenti dalla loro volontà. Scardino insieme ad altri due complici aveva costituito nel 2006/2007 un gruppo di fuoco che era pronto a tutto pur di ottenere il denaro frutto delle rapine. Il modus operandi era dei più cruenti: senza alcuna pietà entravano in banche, uffici postali o assaltavano portavalori, esplodendo diversi colpi d’arma da fuoco. Avevano in uso pistole, fucili e mitra e durante le rapine avevano ferito ignari passanti o testimoni presenti.

A seguito delle rapine commesse la Squadra Mobile di Ragusa aveva effettuato delle indagini particolarmente complesse, mettendo tra l’altro a rischio la vita degli operatori di Polizia. Una volta individuato il gruppo criminale e raccolti gli elementi a carico dei 3 rapinatori, la Procura della Repubblica aveva richiesto ed ottenuto la misura dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere.

Dopo l’evento delittuoso di particolare gravità, ovvero il tentato omicidio di due Agenti della Polizia di Stato, gli investigatori della Squadra Mobile lavoravano giorno e notte per più di un mese, tanto che il 22 settembre 2007 catturavano due dei tre rapinatori, mentre Scardino continuava a rimanere latitante in quanto favorito da altri soggetti. Durante la cattura dei due pericolosissimi criminali la Polizia di Stato rinveniva armi e munizioni, oltre che un giubbotto antiproiettile usato notte e giorno per paura di rimanere feriti a morte durante un eventuale scontro a fuoco con la Polizia che li braccava. Dopo circa un mese, Scardino bussava alle porte degli uffici della Polizia di Stato costituendosi, questo in considerazione delle incessanti attività d’indagine che ormai avevano creato attorno a lui terra bruciata. Oggi Scardino è stato nuovamente catturato dalla Polizia di Stato in quanto il suo ricorso alla Suprema Corte è stato rigettato, pertanto dovrà espiare in carcere la sua pena di 15 anni e più.

In attesa dell’esito del ricorso, Scardino si era allontanato da casa senza fare rientro, ma nonostante questo gli uomini della Polizia di Stato, appartenenti alla Squadra Mobile di Ragusa ed al Commissariato di Vittoria, lo hanno individuato e condotto in carcere dopo la compiuta identificazione da parte della Polizia Scientifica. Scardino avrà ricordato che il fuggire dalla Polizia di Stato non porta molto lontano, quindi appena ha fatto rientro in casa (non poteva stare lontano dall’abitazione in quanto sorvegliato speciale di P.S.) ha trovato ad attenderlo gli agenti che lo hanno subito bloccato e condotto negli uffici di Polizia.

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