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Alla fine di febbraio è iniziato il corso di cucina per venti alunni dell’Istituto Tecnico Commerciale I.T.C.A. “Fabio Besta” che frequentano la sezione distaccata di Santa Croce Camerina. Si tratta di un corso proposto e realizzato dalla Caritas parrocchiale di Santa Croce in qualità di partner nel progetto “Diamo di più a chi ha di meno”, presentato insieme ad altri partner istituzionali dall’ITCA di Ragusa. Tale progetto, fortemente sostenuto dal dirigente Scolastico dott.ssa Antonella Rosa, ha lo scopo di prevenire la dispersione e l’abbandono scolastico oltre che incentivare l’apprendimento e le conoscenze minime degli alunni. La Caritas col suddetto corso si pone i seguenti obiettivi: fare impiegare positivamente il tempo libero agli alunni, aiutarli a socializzare apprendendo insieme, acquisire l’attitudine a lavorare in piccoli gruppi, conoscere le proprietà dei prodotti alimentari e le regole dell’educazione alimentare, saper preparare e cucinare diversi piatti. “Sono venti gli alunni dell’ITCA ‘F. Besta’ che hanno scelto il corso cucina tra i vari progetti offerti dalla Caritas di Santa Croce – afferma il prof. Bartolo Scillieri, responsabile del corso -. Esso si svolge nei locali dell’Oratorio mons. Vincenzo Di Quattro, sotto la guida esperta del cuoco Michele Occhipinti. I ragazzi stanno partecipando con entusiasmo a questo corso teorico-pratico dimostrandosi dei bravi apprendisti-cuochi tra prodotti alimentari e attrezzature da cucina; ciò è educativo e formativo per la socializzazione, l’acquisizione di nuove competenze e la crescita’ della loro autostima. Durante il corso – continua Scillieri – imparano a tagliare le verdure, a preparare la pasta fresca all’uovo e ripiena, la cottura delle uova, la cottura nei grassi o mista, in acqua o a secco, la preparazione della pasticceria, in particolare bignè alla crema. Siamo ancora all’inizio, però alcuni genitori venuti a prelevare i propri figli hanno approfittato dell’occasione per assaggiare e apprezzare le pietanze preparate dai ragazzi. Quindi ci sono le premesse affinché le conoscenze e le competenze, acquisite alla conclusione di questo corso, possano restare nei ragazzi per essere messe in pratica in un tempo futuro, al di là del bel ricordo di alcuni momenti particolari passati insieme ai compagni di scuola, in un ambiente diverso da quello prettamente scolastico”.

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