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Continua su Santa Croce Web la rubrica settimanale “In bocca a… Scjabica”. Chef Joseph Micieli, già protagonista a ‘La prova del cuoco’ e titolare del ristorante Scjabica, a Punta Secca, ogni sabato ci propone una gustosa ricetta per soddisfare il vostro palato. Oggi è la volta degli…

SPAGHETTONI AI RICCI DI MARE

Ingredienti per 2 persone:

200 g di Spaghettoni di grano duro
100/120 g di polpa di Ricci fresca
1/2 cipollotto
1/4 spicchio d’aglio
Peperoncino fresco
Olio extravergine di oliva di alta qualità
Prezzemolo tritato fresco
Sale

Procedimento

Mettere a cuocere gli spaghettoni in abbondante acqua salata. In una padella preparare a crudo la base per il condimento, iniziando con l’aglio e il cipollotto tritati molto finemente, aggiungere il peperoncino fresco schiacciato e tritato, successivamente il prezzemolo. Unire metà polpa di ricci e abbondante olio extravergine di oliva, amalgamare il composto con un cucchiaio di legno e lasciare insaporire. È di fondamentale importanza che l’olio sia di elevatissima qualità, perché grazie alle sue note fresche andrà a valorizzare al massimo la polpa di ricci fresca. Scegliete un olio siciliano, possibilmente un monocultivar (ovvero ottenuto solo da un tipo di olive) che potrà essere usato come olio a tutto pasto. Non appena la pasta raggiunge la cottura al punto ‘dente’, scolarla nel condimento preparato in precedenza, unire pochissima acqua di cottura ed iniziare a mescolare energicamente con un forchettone da cucina per rendere cremosi gli spaghettoni, che legheranno grazie all’amido, all’olio extravergine e ai ricci. Questa preparazione non prevede né soffritto né cottura, il calore andrebbe a rovinare la freschezza e la delicatezza dei ricci che vanno gustati esclusivamente a crudo. Impiattare la pasta raccogliendo accuratamente il sughetto residuo nella padella, versarlo sugli spaghettoni e completare con la restante polpa di ricci. Volendo potete grattare leggermente un po di buccia di limone.

Lo chef Joseph consiglia di gustare questa delicata preparazione di mare, che ha ancora il sapore dello iodio marino, con un calice di vino bianco siciliano da uve Grecanico.

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