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“Sono tutti contro di me, si sono concentrati unicamente su di me, ma io sono innocente”. Veronica Panarello non abbassa la guardia e resta sulle sue posizioni. La madre del piccolo Loris, strangolato brutalmente la mattina del 29 novembre scorso, non vuole farsi cucire addosso l’etichetta di “assassina”. La Procura di Ragusa, il Gip e il Tribunale del Riesame sono tutti contro di lei. Ma Veronica, ormai in carcere dal 9 dicembre scorso, non molla. Il suo avvocato, che è stato a farle visita di recente, l’ha trovata “fortemente dimagrata e psicologicamente provata”. Ma leggermente in ripresa rispetto a qualche giorno prima, quando la donna aveva sbattuto la testa in seguito a un malore e si era reso necessario il ricovero in ospedale.

“Lei continua a proclamarsi innocente – dichiara Villardita – ed aspetta gli esiti di tutti gli esami e degli accertamenti che ancora mancano. Da questo punto di vista è serena, tranquilla”. “Facciano tutto quello che vogliono – ha ribadito Veronica Panarello al suo difensore – tanto io so di essere innocente. Anzi, voglio che si scopra chi ha ucciso il mio Loris”. Intanto per domattina alle 10.30, nella Questura di Ragusa, è fissato l’incidente probatorio deciso dal Gip Claudio Maggioni sui filmati registrati dalle telecamere di sicurezza a Santa Croce Camerina. Sarà nominato un perito che eseguirà le copie e che entreranno poi a fare parte dell’eventuale processo. Vi parteciperanno un magistrato della Procura e i legali degli indagati e della parte offesa. L’udienza è meramente tecnica e non è previsto che Veronica Panarello sia presente.

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