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E’ emergenza criminalità, ogni giorno, a Santa Croce e nelle zone limitrofe. Da Casuzze a Punta Braccetto, passando per Punta Secca, viene svaligiato un appartamento o compiuta una rapina ai danni di un’attività commerciale. Si discute molto tra i residenti, anche attraverso i social network, di  prevenzione, ma dalle proposte preventive ai toni di minaccia il passo è breve: “Viviamo nella paura e siamo disposti a farci giustizia da soli!” è il messaggio unanime di chi è decisamente sul piede di guerra e si sente sempre più insicuro a casa propria. Attraverso Facebook ogni utente, per mezzo del proprio account, si rende protagonista anche nei vari gruppi commentando gli ultimi fatti di cronaca e reagisce in modo diverso, ma rabbia e delusione, oltre all’impotenza davanti alle ingiustizie, sono atteggiamenti comuni; indiziati numero uno, a furor di popolo, risultano essere i gruppi di extracomunitari di varia etnia presenti nella comunità santacrocese. Il sindaco Francesca Iurato, più volte chiamata in causa sull’argomento, con una nota del 4 marzo resa pubblica attraverso l’account Facebook del Comune, ha informato di avere fatto già richiesta a sua Eccellenza il Prefetto per la convocazione del Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. L’arma più efficace ad oggi resta la prevenzione. A tal proposito vi proponiamo di consultare un valido vademecum anti-furti (www.carabinieri.it/cittadino/consigli/tematici/giorno-per-giorno/protezione-della-casa). In qualunque caso ricordiamo che i numeri di pronto intervento sono: 112 (Carabinieri), 113 (Polizia di Stato) e 117 (Guardia di Finanza).

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