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“Abitare a Santa Croce Camerina è molto sicuro, così sicuro che durante l’evento più importante di tutto l’anno – la festa patronale, una tra le più conosciute di Sicilia che attrae tanto interesse da tutta la Provincia e non solo – qualcuno riesce a scatenare il pandemonio tra la folla, facendo vivere ai camarinensi e non scene da film, forse più avvincenti del nostro Montalbano”.

Una triste conclusione a cui arriva il neocostituito gruppo di Santa Croce dell’associazione Youpolis Sicilia. “Nelle prossime settimane avremmo presentato alla città le prime idee di un gruppo giovanile che già in altre città della Provincia sta facendo molto, ma non potevamo esimerci dall’intervenire in questa vicenda, chiedendoci il perché di tutto questo e facendolo pubblicamente. Siamo ragazzi che amiamo la nostra città e per essa pretendiamo assoluto rispetto” spiegano Orazio Emmolo e Serena Villari, referenti locali dell’associazione. “Ci chiediamo in particolare, che oltre ai numerosi tavoli tecnici costituiti in questi mesi, l’esistenza o meno di piani strategici di sicurezza: esistono? Sono stati mai sperimentati e/o messi in atto? E se a queste domande potesse essere possibile rispondere in maniera affermativa, sono piani in grado di non fronteggiare solo i problemi di viabilità ma anche le brutte intenzioni di qualcuno?”.

Il gruppo in particolare vorrebbe sapere se ed in che modo Amministrazione e forze dell’ordine sono coordinate per fronteggiare problemi di questo tipo. “Siamo stati scossi da diverse tragedie passate alle cronache nazionali, quando l’amministrazione provvederà a proteggere il paese o spiegherà come farlo?” proseguono i ragazzi. “Abbiamo l’impressione che ci sia un menefreghismo generale, che si prendano sottogamba tanti campanelli d’allarme che ci sono ormai da anni: gli spacciatori, i furti ormai all’ordine del giorno, le risse spesso segnalate da qualcuno anche sui social network ma che a volte vengono ignorate, finché poi non capitano in occasioni importanti come la festa del Patrono.”

Il gruppo Youpolis di Santa Croce, che come le altre realtà di Ragusa, Chiaramonte Gulfi e Rosolini nasce per dare voce ai problemi di giovani che amano i territori in cui sono presenti e dove vogliono restare, si chiede “quanto ne valga la pena scommettere e investire su questo paese, che non sembra per niente rialzarsi se dopo i tragici fatti che tutti sappiamo succedono ancora cose pesanti di questo genere”. Considerato inoltre che a pochissimi giorni dagli eventi il Sindaco non ha fatto nessun comunicato né di scuse verso i turisti né tantomeno verso i commercianti che hanno investito, a detta del gruppo l’unica soluzione è quella di dare vita ad un tavolo tecnico sulla sicurezza che coinvolga Amministrazione, forze dell’ordine, associazioni e privati cittadini, perché la necessità di un paese che deve risorgere da tutto questo non può non unire tutti.

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