Elettronica, Elettrodomestici, PC, Telefonia, Smartphone | Video Più Shop

La seduta del Consiglio comunale del 30 marzo è stata imprevedibile e surreale. Quella che doveva essere una seduta-lampo si è rivelata una gara ad ostacoli di durata indefinita. Il tutto per deliberare su un punto, tra quelli all’o.d.g., relativo alla “elezione” di uno dei Revisori dei Conti. Tra i cinque candidati il consigliere Agnello ha soffermato la sua attenzione su di uno che, guarda caso, risulta collaboratore di una società di lavoro interinale, il cui amministratore è anche assessore della Giunta Iurato, con delega, tra l’altro, al bilancio.

Dopo una serie interminabile di richieste di sospensione, e le reiterate richieste dei consiglieri di opposizione di discutere e votare su un nome condiviso secondo criteri politici (così si sono espressi i consiglieri Agnello, Portelli e Pernice), il gruppo di maggioranza ha proceduto alla elezione a scrutinio segreto, dopo che l’opposizione, al fine di palesare il proprio dissenso per i metodi e le scelte della maggioranza, eticamente discutibili (ma forse anche giuridicamente opinabili), ha abbandonato la seduta. Questa soluzione è stata condivisa anche dal consigliere Pluchino e dal consigliere Di Marco. Per un’elezione valida occorrevano 8 voti validi. Ma… colpo di scena: lo scrutinio dà 7 voti validi, tutti vertenti sul candidato ‘in odore’ di commistione, tale dott. Michelangelo Aurnia, e uno non valido (viene segnato il nome “Arnia”). L’elezione non è valida ma, dopo accese polemiche e l’ennesima sospensione, viene rifatta e, come per magia, Aurnia sia!!! Morale: gli ordini del Capo non si discutono. Gli altri punti all’o.d.g.? Un contentino all’opposizione (un po’ interessato e in odore di opportunismo politico): la votazione all’unanimità della mozione sull’IMU agricola. Quisquilie… come diceva l’immortale Totò!

4 Commenti

  1. Sophrosyne

    31 marzo 2015 a 12:56

    Vi seguo da dietro le quinte e comincio a provare disprezzo per chi mi rappresenta! e questo, in realtà, mi spiace! Mi pento, a distanza di questi pochi anni, di aver votato il partito di maggioranza: le vostre scelte mi appaiono dettate da interessi personali o, come nel vogo siete soliti definirle, (pseudo) politiche. Quando fate riferimento all’aggettivo “politico” e le sue molteplici varianti, mettete sulle vostre mani e sulle vostre labbra un termine di una responsabilità incommensurabile. Dello “zoon politicon” aristotelico vi si addice soltanto il primo termine dell’espressione. Nani incapaci di salire sulle spalle dei giganti e sofisti di mezza tacca! Perlomeno, Trasimaco, ai suoi tempi, aveva tutte le competenze per portare avanti la sua visione utilitaristica delle giustizia!

    Rispondi

  2. Tesserato Partito Democratico

    31 marzo 2015 a 21:00

    In quel consiglio comunale c’ero anch’io, e ho visto nella faccia di alcuni consiglieri comunali di maggioranza la contrarietà nel votare uniti e compatti il nome del revisore dei conti imposto da logiche incomprensibili di arroganti amministratori. Ma vi voglio dire consiglieri che voi siete una categoria di persone libere che devono esprimere le proprie convinzioni e non vittime di logiche imposte. Quello che è successo in consiglio comunale è gravissimo, mai si era vista un’amministrazione di sinistra così prona. Il Sindaco abbia un sussulto d’orgoglio e imponga le dimissioni all’assessore al bilancio. Mi dispiace constatarlo, ma questa non è una amministrazione di sinistra progressista. In consiglio comunale il capogruppo del pd ha detto che la scelta di votare il revisore dei conti poi eletto era stata decisa seguendo dei criteri, ma non ha mai detto quali fossero. Io aggiungo i criteri erano solo quelli dell’imposizione.

    Rispondi

  3. Franci

    1 aprile 2015 a 00:08

    Chi non vota per il torna conto suo ? Per le promessine ? Già arrivano i ricambini,ma come fanno certi a farsi sottomettere dai ricatti pur avendo delle cariche nelle amministrazioni? Tutto il mondo e ‘ paese, si ottiene tutto, il paese dei balocchi, i consiglieri curano gli interessi propri, ottengono l’impossibile, ma speriamo che a santa croce non sia così, non voglio crederci, cosa dite,cosa scrivete,volete far cadere qualche piuma al Cigno? Eppure qualcuno inizia ad abbaiare ,ma sarà qualche randagio o qualcuno stufo?

    Rispondi

  4. Giuseppe

    1 aprile 2015 a 13:14

    Non capisco cosa sia successo di tanto vergognoso, tutti parlano di dimissioni, di vergogne, di chissà quant’altro. Signori, il comune doveva assumere un revisori di conti, ed è normale che la maggioranza si sceglie la “sua” persona di fiducia, è legale, i signori che oggi gridano allo scandalo hanno la memoria corta, una volta si assumevano 3 revisori e venivano scelti 2 dalla maggioranza e 1 dalla minoranza, tra l’altro l’amministrazioni precedente ha dimenticato o fa finta, che una volta forti della propria maggioranza se li scelse tutti e 3. Ci sono le delibere che parlano. Ditemi voi perché l’attuale maggioranza doveva votare il prescelto della minoranza? Per quale motivo? Chi poteva garantire che la persona scelta dalla minoranza non era un suo uomo di fiducia? Ecco perché la maggioranza forti di 1 solo voto ha scelto la persona di sua fiducia, tutto qua, tutto regolare, e sopratutto tutto LEGALE! La politica si fa con i numeri, anche solo 1 in più.

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Guarda anche

Appalti più facili, Santa Croce ha la sua C.U.C.: sancito l’ingresso in Trinakria Sud

Ricordate la C.U.C.? Lo strano acronimo sta per Centrale Unica di Committenza, uno strumen…