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“Non sono argomenti da cabaret, ma un argomentare sulla base delle competenze di chi, prima di segnalare un problema, sa di cosa sta parlando” così il gruppo di Santa Croce dell’associazione Youpolis Sicilia sulla risposta del vicesindaco Corallo. “Questi infatti, nel tentativo di giustificare l’assenza temporanea di un sito del Marchio “Primizie di Montalbano”, compie ben tre errori.
Il primo di questi è il definire in maniera tutt’altro che corretta la bontà dell’azione del gruppo giovanile. Esso ha agito, com’è stile dell’intera associazione in tutte le città in cui è presente, per la presenza di persone che hanno competenze in materia. Che si parli di ambiente, arte, legalità, cultura, urbanistica, si tratta sempre di uno o più membri che hanno competenze e passioni in linea con la materia dell’intervento o della proposta. In questo caso si è parlato di strategie di comunicazione e marketing, ambito su cui diversi ragazzi dell’associazione svolgono la propria professione, e per questo ci si sente in grado di segnalare tranquillamente la vicenda.
Il secondo errore è quello di sminuire l’importanza strategica di un sito web. L’assessore dice testualmente: “non ritengo che il marchio sia solo e semplicemente il sito internet, si ricorda che il marchio viene pubblicizzato con forte impegno e dedizione, dandone la grande importanza che ha, in tutti i modi possibili”. Il gruppo non vuole mettere in dubbio tutte le iniziative lodevoli intraprese dall’amministrazione, tra cui la presenza alle fiere, ma queste sono alquanto inutili se non si garantisce un contatto diretto tra le aziende interessate al marchio e chi ne fa parte: spendere infatti soldi in pubblicità (redazionali di settore, spazio pubblicitario su La Repubblica, cartelloni 6×3, ecc…) senza dare poi la possibilità a chi è interessato (specie nel 2015 quando ormai qualsiasi cosa è primariamente consultata in rete) di ricercare informazioni su un sito internet di riferimento – dove poter scaricare materiale, capirci meglio e soprattutto avere un form di contatto per interagire immediatamente con i responsabili dell’iniziativa – non porta a nulla, la gran parte dell’interesse non si può concretizzare, e il rischio è che non ci sia un ritorno economico diretto.
Il terzo errore è quello di addurre motivazioni tecnicamente infondate: l’assessore sostiene che probabilmente si sia semplicemente palesata la necessità di modificare il tipo di hosting e servizi aggiuntivi connessi, ma a livello tecnico il trasferimento hosting da un server all’altro implica dalle 24 alle 72 ore, così come eventuali servizi aggiuntivi (Mysql, ampliamento spazio, caselle email etc) vengono attivati immediatamente dopo il pagamento, così come nessun provider sospende un sito se, come sostenuto dall’assessore, si richiedono “modifiche nei dati del proprietario del dominio” senza contare che oggi il dominio è registrato a nome del Comune di Santa Croce Camerina (http://whois.domaintools.com/primiziedimontalbano.it) quindi non ci sarebbero nemmeno dei cambi di intestazione necessari, oltretutto il dominio è stato rinnovato in data 8 Aprile 2015 presso il provider Aruba. Inoltre la schermata fa capire chiaramente che il dominio non è collegato a nessun contenuto ragion per cui si è liberi di constatare che probabilmente nessuna azione di modifica sia stata messa in atto (trasferimento di dominio previa elaborazione di auth code, spostamento dei nameserver del dominio verso un altro spazio, propagazioni DNS, etc.) Inoltre è buona norma, se un sito è in lavorazione, settare una schermata “maintenance mode” ovvero una pagina dove ci si scusa per il disagio, si spiega per quali motivi il sito è inattivo e si inserisce un collegamento ad un email per chiunque vuole contattare i responsabili della piattaforma web.
Il gruppo Youpolis Sicilia di Santa Croce, vuole però precisare la bontà della serie di segnalazioni su questo problema, ed a ricordare all’amministrazione nella persona dell’Assessore Corallo la propria totale propositività per il bene dell’intero territorio: il comunicato iniziale, così come questo, era volto a dare un segno per risolvere la situazione, non ad un mero attacco. Si è certi infatti che il Marchio di Montalbano possa dare una grossa mano al comparto agricolo oggi in ginocchio, ma se questa importante iniziativa non dispone di un concreto piano marketing e non è accessibile in rete a chi è interessato, non si andrà da nessuna parte”.

Un Commento

  1. Francesco Pardo

    13 aprile 2015 a 23:42

    Pubblicizzare un marchio senza nemmeno avere un sito è solo uno spreco di denaro pubblico.
    Oltretutto sia il logo che il sito sono indubbiamente e oggettivamente orribili e fatti male, magari improvvisati da un nipote o da un caro amico di qualcuno.

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