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Non bastava la crisi pungente, l’aumento dei costi di produzione e l’IMU su terreni agricoli a dare una mazzata agli agricoltori siciliani, ci voleva anche il massacro mediatico di chi non solo dimostra di non conoscere la nostra realtà agricola, ma fa delle affermazioni volte a denigrare un settore che non ha di certo bisogno di tale pubblicità. Sul sito web “FreshPlaza”, che si occupa di commercio di frutta e verdura, compare una dichiarazione rilasciata da un grossista bolognese, Luigi Battisti, che candidamente afferma: “In Italia c’è carenza di peperoni di qualità. Quello siciliano è sul termine della stagione e la merce che arriva sui mercati è un prodotto di fine pianta, non proprio perfettissimo; le produzioni della penisola, dalla Campania, devono ancora partire e ci vorrà ancora tempo. Per questo ci siamo rivolti alla Spagna”. Considerato che il ritardo nella produzione spagnola ha dato spazio agli olandesi, Battisti continua: “Anche se è presto per fare bilanci, la loro produzione è partita bene, con peperoni di buona qualità, un buon gambo e una lunga tenuta. In passato, in queste fasi iniziali della stagione, è capitato che i loro peperoni non fossero di qualità come quelli di quest’anno. La scorsa settimana i prezzi dei peperoni olandesi hanno visto una brusca corsa al rialzo dei prezzi. In partenza dai loro mercati si parlava di 2,40 euro al chilo per il rosso e dai 2,70 ai 2,90, anche 3 euro al chilo per il giallo, prezzi che sui mercati all’ingrosso nostrani subiscono un rincaro del 15%”. In seguito a queste dichiarazioni ci preme sottolineare che la produzione del nostro territorio non è al termine, in molti casi è nella sua fase centrale, quindi nel massimo della produttività e della qualità e se è pur vero che qualche agricoltore ha iniziato prima, non si può certo dire che il suo raccolto sia al termine. Quest’anno il clima poco favorevole ha determinato senz’altro un rallentamento ulteriore sull’inizio dei raccolti e ci sono volute maggiori cure sulla pianta per respingere gli attacchi di muffa che sono stati più aggressivi del solito, ma questo non ha inciso sulla qualità del prodotto finale. Non sappiamo dove il signor grossista si rifornisca e con quali tipi di merci abbia avuto a che fare, ma lo invitiamo volentieri a venire personalmente qui e rendersi conto della nostra realtà, di gente che lavora un intero anno per guadagnare solo nei quattro mesi in cui si raccoglie e non, ahimè, con i prezzi olandesi…

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