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E’ finito in carcere dopo avere percosso la giovane compagna di 23 anni dalla quale ha avuto una bambina. Ha commesso il fatto davanti gli occhi della piccola che all’arrivo degli agenti diceva “…basta botte…”. Lui è un sorvegliato speciale di Pubblica Sicurezza con obbligo di soggiorno nel comune di Vittoria ed ha una sfilza di precedenti penali in materia di reati contro il patrimonio e stupefacenti. La donna è dovuta ricorrere alle cure dei sanitari del pronto soccorso dell’Ospedale di Vittoria, sempre molto attenti nel trattare casi del genere, dove le sono stati diagnosticati traumi contusivi multipli al volto e ferite escoriate al volto e agli arti e tumefazioni, con cinque giorni di prognosi. La donna stavolta non ce l’ha fatta a stare zitta e nascondere tutto, ed ha richiesto il pronto intervento della Polizia che, accertati i fatti, ha tratto in arresto l’uomo per violazione delle prescrizioni della misura di prevenzione di Pubblica sicurezza.

Ulteriori indagini sono già state condotte ed altre sono in corso per denunciare innanzi all’autorità giudiziaria il marito molesto per il reato di maltrattamenti in famiglia, essendo emerso che l’uomo non è affatto nuovo a comportamenti violenti del genere ed ancora per lesioni personali e minacce. Dopo essere stato condotto in Commissariato, il Sostituto Procuratore della Repubblica, Alessia La Placa, che sta seguendo attentamente il caso, ha disposto di trasferire l’uomo presso la Casa Circondariale di Ragusa.

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