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Il reato di omicidio stradale e nautico inizia finalmente a prendere forma. La Commissione Giustizia del Senato ha infatti approvato il disegno di legge che introduce nel nostro codice penale questo nuovo reato, una via di mezzo tra l’omicidio colposo e quello doloso, che si attiverà nei casi in cui la morte di una o più persone deriverà da un incidente stradale. Chi uccide con un’auto o una barca potrà essere punito. La pena della detenzione va da un minimo di 8 a un massimo di 12 anni, che salgono a 18 in caso di omicidio plurimo. Tutto ciò se l’incidente è stato provocato da una persona alla guida sotto l’effetto dell’alcol o di sostanze stupefacenti. Ma il carcere è previsto anche per chi, pur non avendo bevuto alcolici o assunto droghe, provoca un incidente mortale in seguito ad alcune violazioni stradali particolarmente pericolose, come l’attraversamento di un incrocio con il semaforo rosso, l’inversione del senso di marcia o il sorpasso in prossimità delle strisce pedonali. In questi casi la pena è leggermente inferiore ed è compresa tra 7 e 10 anni. La stessa pena sarà applicata anche in caso di incidente mortale in acqua se chi guida l’imbarcazione procede ad una velocità superiore al doppio di quella consentita o se circola in uno specchio d’acqua nel quale non è consentita la navigazione.

Non solo. Oltre al carcere, la norma prevede anche la revoca della patente per un periodo di tempo proporzionale alla gravità del reato: fino a 15 anni se l’omicida guida ubriaco, fino a 20 anni se si tratta di un recidivo della guida in stato di ebbrezza, fino a 30 anni nei casi più gravi. In provincia di Ragusa sono stati tre i casi di incidente stradale mortale tra il 2012 e il 2014 provocati da conducenti risultati poi positivi all’alcoltest. “La condotta stradale con esito mortale – afferma il dirigente della Polstrada di Ragusa Gaetano Di Mauro – in questo momento viene considerata come colposa, ed aggravata se si sono riscontrate violazioni al codice della strada. Con questa legge la condotta invece diventa dolosa. L’approccio è che se ti metti alla guida sapendo che hai bevuto o che hai assunto delle droghe sei ben cosciente che puoi uccidere”. Il testo passa adesso all’aula del Senato. Poi, dopo il via libera dell’aula, toccherà alla Camera esprimersi.

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