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Abbandono e randagismo sono facce della stessa medaglia che, spesso, aumentano in prossimità della bella stagione. A tal proposito una vera risorsa sono i volontari, fra cui i volontari ENPA (Ente nazionale protezione animali), che in tutta Italia operano per aiutare gli animali in difficoltà. Molti sono i cani abbandonati da proprietari senza cuore che non esitano a gettarli nei cassonetti dei rifiuti, destinandoli ad una lenta agonia o a lasciarli sul ciglio della strada in balia delle auto. A Santa Croce, da tanti anni, raccoglie, custodisce e cura cani abbandonati (ma anche altri animali) Liliana Senatore. Figlia di una “gattara”, come ci tiene a precisare, considera la sua opera una missione e da circa 5 anni fa parte dell’ENPA. Lei di storie animali ne ha viste parecchie: “Una settimana fa – ha raccontato – una cagnetta di media taglia con tre cuccioli è stata gettata in un recinto privato dove c’erano già tre cani di razza ‘tipo molosso’. Fortunatamente erano docili e non hanno reagito, ma poteva succedere il peggio. Qui il randagismo è quasi del tutto sparito da alcuni anni, lo abbiamo monitorato e censito con le guardie zoofile. Da quando si è verificato quel brutto episodio a Scicli, si è accentuata la psicosi del randagio. Prima ancora il randagismo era peggiore e non era mai successo nulla. Presso la Fonte Paradiso c’erano tanti cani, io li raccoglievo e li curavo. Però poi, lavorando e dovendo affrontare delle spese, mi sono appoggiata al comune che, insieme alla polizia municipale, ci sta aiutando molto. Quando si verificano delle emergenze, parte una catena umana fra i volontari e subito si cerca di dare uno stallo ai nuovi arrivati, non essendoci rifugi adatti, curandoli se sono ammalati e provvedendo a dare loro una famiglia. Questo non vuol dire lasciarli a chiunque. Prima si procede ad un pre affido e si valuta se l’adottante possiede i requisiti necessari. Si controlla sempre, anche dopo, per verificare se il cane è ben accudito. E’ anche capitato un caso in cui il cane è stato tolto all’affidato”. Qualche giorno fa sono venuti a S. Croce la coordinatrice regionale ENPA della Sicilia, Paola Pintori, ed il veterinario ENPA, Dott. Meir Levy. Quest’ultimo, con l’ambulanza Isotta, si è recato nelle zone di Sicilia e Calabria dove non c’è l’anagrafe canina, per sterilizzare i cani. Nel prossimo futuro si prospetta in zona la costruzione di un canile in piena regola, un aiuto per i volontari ed una speranza in più per tanti piccoli trovatelli.

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