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Il sindaco difende Maria Zisa dagli attacchi: “Offesa la sua dignità”

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Al sindaco Franca Iurato non è piaciuta la strigliata di tre consiglieri comunali nei confronti del presidente del Consiglio Maria Zisa. Pochi giorni fa, infatti, con una missiva resa pubblica da alcuni organi di stampa, Pernice, Pluchino e Di Marco rimarcavano i compiti essenziali di un presidente, descrivendo la Zisa “completamente appiattita sulle posizioni del sindaco, ignorando il doveroso rispetto dei diritti di tutti i consiglieri, anzitutto quelli di minoranza che (…) rappresentano l’intera comunità. Pertanto – sottolineavano i tre rappresentanti dell’opposizione – per ricoprire il ruolo di Presidente del Consiglio occorrono personalità ed esperienza politica oltre a doti etiche e morali. Si chieda quali di queste doti le appartengono anche alla luce della censura dell’assessorato regionale in merito alla mancata convocazione del civico consesso richiesto sei mesi or sono e che lei, ha deliberatamente ignorato e occultato”. Il riferimento era verso la mancata convocazione di un Consiglio comunale aperto sul problema sicurezza, una richiesta inevasa e perfino ignorata secondo i tre consiglieri.

Ma i toni, come detto, non sono piaciuti al primo cittadino, che ha confermato, con una nota, “immutata stima e fiducia” nei confronti di Maria Zisa. La Iurato, inoltre, fa il punto sull’intera vicenda riguardante il Consiglio comunale aperto: “Questa comunità alcuni mesi or sono è stata colpita da un evento tragico che ancora oggi pesa su tutti noi. Nell’immediatezza ha scatenato una morbosità e uno sciacallaggio mediatico senza precedenti. In quel momento un consiglio comunale aperto, così come chiesto dai consiglieri dell’opposizione, con all’ordine del giorno il sistema di videosorveglianza cittadina, la Polizia Municipale e il controllo del territorio, oltre che non accoglibile per specifiche motivazioni a suo tempo esplicitate, è stato considerato inopportuno perché riguardava aspetti e dati sensibili relativi ad indagini giudiziarie in corso. Ai consiglieri sono state comunicate, dapprima nel corso di un incontro informale e successivamente con apposita nota, le motivazioni della mancata convocazione. Ad onor del vero parte dei consiglieri richiedenti ha ben compreso e condiviso le motivazioni addotte. Questa la genesi della vicenda. Al di là dei successivi interventi in merito da parte delle autorità competenti e della disponibilità e volontà di collaborazione manifestate, l’epilogo è stata una missiva fatta pervenire alla signora Maria Zisa, presidente del Consiglio del Comune di Santa Croce Camerina da parte dei consiglieri comunali Pernice, Pluchino e Di Marco, che, andando oltre ogni legittima dialettica politica, offende la dignità e l’onorabilità della persona”.

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Redazione

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