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E’ iniziata oggi domenica 7 giugno, alle 10, ufficialmente la protesta degli abitanti di Passo Marinaro e Branco Piccolo insieme al Laboratorio politico culturale 2.0. “Con questo sit-in e con la chiusura (con il posizionamento di una barra metallica) degli accessi al mare (premesso che questi sono private, ndr.) – dichiara Sonia Migliore – prende il via questa sacrosanta battaglia in difesa di questi cittadini e dei loro diritti. Da oggi in poi, ogni domenica, saremo qui, finché l’Amministrazione non deciderà di prendere seriamente in considerazione il disagio di questa gente”. Al sit-in erano presenti, tra gli altri, il consigliere comunale Manuela Nicita, il presidente del Lab. 2.0, Claudio Castilletti, e Graziella Musco.

Non chiedono nulla di eccezionale o di straordinario gli abitanti delle due contrade, solo il rispetto dei loro diritti civici. “Non siamo cittadini di serie B – dichiara Tony Battaglia, presidente dell’Associazione Passo Marinaro – come tutti paghiamo le tasse e perciò pretendiamo di poter usufruire dei servizi essenziali, così come tutti gli altri cittadini del comune di Ragusa”.
Dieci punti di facile ed immediata realizzazione, interventi che non comportano un gravoso impegno di spesa per le casse comunali, potrebbero, in breve tempo, rendere estremamente più vivibili e più sicure queste due contrade, che, va appena ricordato, ricadono su un’area S.I.C. ossia tutelata.

1) Area da adibire a parcheggio estivo, da individuare in relazione alla funzionalità e alle esigenze di viabilità;

2) Realizzazione di un senso unico stradale, limitatamente nella stagione estiva;

3) Pulizia e manutenzione della strade di pertinenza comunale;

4) Pulizia ordinaria e straordinaria della spiaggia che, a causa del maltempo, è diventata increscioso ricettacolo di quintali di detriti che si sono depositati a tappeto;

5) Installazione di almeno 1 bagno autopulente a servizio dei turisti e visitatori della zona;

6) Rifacimento di alcuni tratti del manto stradale della via Passo Marinaro (di cui circa 1000 mq con selciato)

7) Realizzazione di conduttura idrica da v.le Kamarina per un totale di circa 400 m di lavori;

8) Area da adibire a campo di calcetto, secondo parametri e criteri che l’Amministrazione vorrà adottare;

9) A porre in essere, anche tramite apposita variante al PRG, un “Piano di riqualificazione turistica e ambientale”, che l’ Amministrazione vorrà delineare per le zone in oggetto;

10) A porre in essere tutti gli atti necessari , propedeutici e/o di fattibilità, per provvedere ad inserire le eventuali opere pertinenti e necessarie nel Programma Triennale delle OO. PP. 2015-2018.

“Questo – prosegue la Migliore – è solo l’inizio. E’ solo il primo atto di una protesta articolata, che noi appoggeremo sino alla risoluzione di tutte le criticità. L’assessore Corallo ha il dovere non solo di ascoltare questi cittadini, per troppo tempo ignorati, ma di risolvere tutti i problemi evidenziati ed elencati. Oggi abbiamo chiuso gli accessi al mare, domani gli abitanti inizieranno con lo sciopero fiscale. L’Amministrazione deve prendersi le proprie responsabilità. Se decide che questa zona è pubblica e perciò da tutti fruibile, non si lamenti e risolva immediatamente questa situazione, se, invece, la continua a considerare come un’area privata, allora non si permetta più di pretendere il pagamento dei tributi”.

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