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La calda estate è cominciata con l’arrivo delle tasse sulla casa. Entro il 16 giugno (data di scadenza) tutti coloro che occupano un’abitazione dovranno pagare TASI e IMU. La Tasi è a carico del proprietario se la casa non è locata, altrimenti va suddivisa tra proprietario (che deve pagare tra il 70 e il 90%) e l’inquilino; l’Imu è a carico del proprietario. Ma come vanno le cose in una borgata a mare come Casuzze? Non benissimo. Alcuni abitanti della zona, un po’ provocatoriamente, hanno chiesto al sindaco: “Toglieteci la Tasi”. In periferia, dove abitano una quindicina di famiglie, è ancora lampante la mancanza di servizi e di strutture e, sulla base di questo, già in passato, i residenti hanno chiesto di essere esonerati dal pagamento della Tasi. “Perché pagare una tassa sui servizi se poi servizi non ve ne sono?”.

Basta verificare lo stato delle strade pubbliche (buche stradali diffuse in tutto il territorio e la spazzatura che esonda), del verde e della pubblica illuminazione, per capire le motivazioni alla base di questa richiesta. A questo si aggiunge l’assenza di segnaletica stradale (orizzontale e verticale) che non consente agli organi di vigilanza e quindi di polizia municipale di garantire il rispetto delle leggi precludendone l’intervento. Ci sono famiglie che sono addirittura raggiungibili attraverso strade non asfaltate. Chi vive da quelle parti parla di una “stato di totale degrado e abbandono con le strada priva di pulizia”. Che senso ha pagare la Tasi, imposta sui beni indivisibili, se poi sui servizi nemmeno si interviene?

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