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Una lunga chiacchierata con il sindaco di Santa Croce Camerina, Franca Iurato, ha messo a fuoco alcuni punti riguardanti l’attività amministrativa in corso e quella da percorrere a breve termine. Tanti gli argomenti toccati, ma tutti volti a chiarire le scelte fatte e l’importanza che, in un momento di crisi che restringe i fondi sempre di più, devono essere intraprese per permettere di far funzionare un paese.

A proposito delle famose Tasi, Imu, Tari, si è fatto il punto su costi e scelte.
“Di solito, quando dobbiamo predisporre le tariffe – ha ammesso il primo cittadino – il governo non emana in tempo utile i decreti, quindi è nostra cura contenere i costi e non fare sprechi, ma nello stesso tempo non gravare troppo sui cittadini. Spesso la lentezza burocratica non ci consente di addivenire ad una tariffa certa, perciò nell’attesa, e non avendo alcuna liquidità a disposizione, dobbiamo intervenire. Abbiamo ritenuto opportuno fare una modifica in modo da garantire che, in attesa della tariffa definitiva, si prenda un acconto, confermando quella dell’anno precedente e facendo, alla fine un conguaglio. E’ la scelta più opportuna per evitare l’accumulo di un’unica rata. In questo modo si assicura un minimo di liquidità al Comune, liquidità che ha dei risvolti nella vita amministrativa. Per esempio pagare le fatture: infatti se si sforano i tempi di pagamento la gestione del comune ed i cittadini ne risentono. Il vero problema è la tassa sui rifiuti. Ci troviamo con una Regione e anche un Governo che non ha messo in atto una politica vera e propria sulla gestione rifiuti. Noi andiamo a conferire a Motta Sant’Anastasia con costi enormi, mentre l’umido è conferito a Caltagirone. La raccolta dei rifiuti è la voce più alta del bilancio. Insieme ad altri sindaci siamo andati a Palermo per chiedere di attivare l’impianto di compostaggio di Ragusa che potrebbe alleggerire i costi. Qui, nella periferia del paese abbiamo allestito un centro di raccolta con bilancia, dove i cittadini possono portare i rifiuti e ricevere, tramite l’apposita tessera, uno sconto. Ma pochi sono coloro che ne fanno uso. Abbiamo attivato la raccolta gratuita degli ingombranti, attraverso una telefonata all’ufficio preposto, purtroppo troviamo regolarmente materassi, frigo ed altri suppellettili lasciati in giro. Questa incuria la paghiamo tutti attraverso cifre esorbitanti, poiché i costi devono essere interamente coperti dalla tariffa. La sfida dai oggi sarebbe quella di sensibilizzare tutti”.

Per quanto riguarda i programmi per il 2015, non solo quelli estivi, il sindaco Iurato così si è espresso.
“Gli spettacoli estivi hanno un loro senso perché la ragione è quella di far venire gente e promuovere il territorio. Nel 2015 abbiamo fatto il piano triennale delle opere pubbliche. E’ stato fatto l’affidamento dei lavori per la via Cappello, che è atteso da anni, e se lo è aggiudicato una ditta di Modica. Per i servizi ambientali abbiamo dovuto fare una gara per 6 mesi, a partire dal 1° luglio, dove nel bando abbiamo richiesto di tutelare i posti di lavoro di coloro che già sono inseriti nel libro paga della ditta, così come prevede la legge. Altra priorità è ripulire le spiagge e la zona costiera, per quanto è possibile. Il costone di Caucana è stato rifatto ma se avessimo ripreso i lavori si doveva chiudere quel tratto di spiaggia per tutta l’estate, invece abbiamo deciso di farli ripartire a settembre. Siamo riusciti a fare in modo che la sabbia per le spiagge, anziché andarla a prendere fuori zona, possa essere presa in una zona vicino alla nostra con un netto risparmio”.

Non bisogna dimenticare neppure di favorire limprenditoria giovanile.
“Nonostante ci siano stati incontri propedeutici sarebbe necessario che fossero i giovani a proporre all’amministrazione progetti, idee. Noi possiamo dare degli indirizzi. Da due anni è attivo il microcredito, anche per i giovani, ma non ha avuto riscontro; fin d’ora, non c’è stata richiesta. I contributi per le attività produttive, invece, sono stati utilizzati”.

In una piccola comunità come la nostra, dove vi è un alto tasso di immigrazione, si è parlato anche di una consulta.
“Si doveva fare una commissione con a capo Giovanni Puglisi, a cui è stato dato l’incarico, ma lui non ha ancora fatto nulla e non si è neppure dimesso. Lo scopo era quello di avviare il dialogo con le comunità straniere, occorreva istituzionalizzarlo. Anche senza consulta le problematiche si discutono, ci si incontra, alcune volte è venuto il console tunisino. L’interlocuzione, comunque, c’è a prescindere dalla consulta. La comunità straniera rimane la più chiusa, anche se ha problemi difficilmente viene a chiedere a noi, sono pochissimi quelli che lo fanno. Si chiede soprattutto un sostegno economico. A chiedere sono soprattutto persone italiane che vengono da fuori”.

Un altro settore su cui si è molto discusso è quello legato ai servizi sociali.
“Non ci sono fondi, ma l’ufficio lavora. Ho messo a confronto due dati presenti nella relazione annuale che leggerò nel prossimo consiglio comunale. Le persone che hanno chiesto assistenza economica ai servizi sociali sono state 78 nel 2011 e 283 nel 2014; sono dati significativi. Rispetto al 2011, i trasferimenti Stato-Regioni si sono ridotti drasticamente, basti pensare che il comune di Santa Croce ha avuto circa 2,200 milioni di euro in meno. Noi abbiamo contenuto al massimo le spese, a partire dagli affitti. Bisogna fare delle scelte: o opere pubbliche o attenzionare la persona. Abbiamo messo in sicurezza le scuole, ma anche abbiamo pensato alle persone, pur nella difficoltà. A Ragusa c’è stato un periodo in cui hanno azzerato l’assistenza domiciliare, oppure in altri comuni non c’è il trasporto alunni. In questo momento così difficile non abbiamo voluto incidere di più sulle famiglie: non far mancare l’assistenza domiciliare, assicurare la mensa a scuola ed il trasporto scolastico anche per i portatori di handicap. Abbiamo cercato di attutire il disagio sociale. Il fatto che questi servizi continuino non viene percepito come uno sforzo. Ci sono stati i cantieri di servizio che si sono conclusi, pur non avendo ancora avuto i soldi, ma si voleva dare una boccata d’ossigeno ad alcune persone”.

Un grande interrogativo per molti rimane il marchio collettivo.
“Fra gli investimenti che hanno suscitato polemiche c’è il marchio collettivo. Noi siamo pionieri in questo, non abbiamo avuto appoggi analoghi nelle vicinanze. Esempi simili li troviamo fuori dalla Sicilia. Noi ci abbiamo creduto e ci crediamo. Questa strada, come tutte le cose nuove, ha bisogno di tempo, si sta lavorando ed è coincisa, purtroppo con un periodo di crisi, ma non dobbiamo dimenticare che la nostra zona è a forte vocazione agricola””.

Le zone costiere verranno seguite con particolare attenzione e, tenendo conto delle limitate risorse lamministrazione, vuole impegnarsi per fare il possibile.
“Il turismo sta partendo, noi non vogliamo privilegiare Punta Secca rispetto a tutte le altre zone, dove stiamo già intervenendo. Abbiamo fatto abbattere la vasca di Punta Braccetto che era proprio un obbrobrio nei confronti della bellissima spiaggia. Si è provveduto all’abbattimento dell’ex caserma della Finanza a Punta Secca per questioni di sicurezza e di igiene e spero di poter dare maggiore dignità ad altre zone come Casuzze. Lì abbiamo rinnovato alla Chiesa la concessione e sarà riqualificata l’area vicino al Giardino d’estate. A Punta Secca, che non vogliamo privilegiare rispetto alle altre zone costiere ma solo approfittare della pubblicità che ci ha proiettati in tutto il mondo e nel rispetto della sua tipicità, verrà restituita alla pubblica fruizione una stradina chiusa che si trova intorno al faro, provvedendo all’abbattimento delle barriere architettoniche”.

Un ultimo punto che il Sindaco Iurato ha evidenziato riguarda il Piano per le energie alternative.  “Faremo in modo di risparmiare e liberare risorse da investire. Intanto verrà attivato uno sportello per alcune ore, una volta a settimana, dove il pubblico, cittadini ma anche imprese, potranno rivolgersi all’energy manager per avere consigli sulle risorse energetiche pulite”.

Insomma un’agenda piena di impegni, presi o da portare a termine, che non fermeranno il comune di Santa Croce neppure in estate.

Un Commento

  1. gianni

    24 giugno 2015 a 18:20

    Vorrei porgere una domanda al sindaco : Visto e considerato che le tasse le paghiamo tutti in egual misura , perchè le spiagge del nostro comprensorio non sono trattate alla stessa stregua? Mi riferisco in particolar modo a Torre di mezzo dove questa domenica l’arenile era quasi impraticabile per via dei detriti di ogni genere che mettevano a repentaglio l’incolumità dei bambini che tentavano di giocare con la sabbia.
    Gradirei cortese risposta. Grazie

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