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Siamo felici di comunicarvi che a seguito del nostro articolo pubblicato nei giorni scorsi, relativo alla proposta sul “Baratto Amministrativo” lanciata dal nostro giornale alla giunta comunale e ai consiglieri del comune di Santa Croce, si è aperto un intenso dibattito sia sui social-network, in paese tra i cittadini e anche in provincia. Apprendiamo con molto piacere, direttamente dalla voce del consigliere comunale Luca Agnello, che la proposta è stata accolta positivamente e rilanciata come dichiarato dallo stesso consigliere su Facebook: “Ottima idea, merita una attenta analisi poiché la mancata entrata economica dell’Ente deve essere colmata dall’equivalente risparmio su un servizio essenziale (la coperta ha sempre la stessa misura: se da una parte si allunga, dall’ altra inevitabilmente si accorcia ). Valuteremo una proposta formale e opportunamente strutturata prendendo anche spunto dai regolamenti di altri Comuni in cui ha avuto riscontro positivo e la presenteremo come mozione (unico strumento a noi disponibile in merito) al Consiglio comunale. Grazie alla testata giornalistica per l’utile servizio informativo”.

Ci fa piacere anche che altri consiglieri comunali (Tato Cavallino) hanno recepito sempre dal nostro giornale e di conseguenza proposto al sindaco di Modica la possibilità dell’applicazione di questo dispositivo nel proprio ambito comunale. Tuttavia ci dispiace molto che, ancora una volta, l’amministrazione comunale non ha brillato per tempismo, rimane sorda a queste problematiche e non ha saputo cogliere al volo questa ulteriore opportunità che non vuole avere una matrice politica ma è frutto e risultato di indagine sul territorio e dei reali bisogni dei cittadini. Avrebbe dovuto giocare d’anticipo magari attraverso una delibera di giunta (di recepimento e accoglimento della proposta) per poi presentare in Consiglio comunale una vera proposta di un regolamento adattato alle esigenze della nostra comunità che preveda tempi e metodologia d’applicazione. Restiamo convinti che si tratta di una iniziativa di civiltà, quella che suggeriamo, la cui finalità resta sempre quella di tendere una mano ai soggetti che con sempre maggiori difficoltà riescono a fare fronte al pagamento dei tributi comunali.

Il Baratto Amministrativo – lo ricordiamo – è uno strumento reso disponibile all’interno del cosiddetto ‘sblocca italia’, e consiste fondamentalmente nella possibilità, da parte di una amministrazione comunale, di permettere a soggetti svantaggiati, con difficoltà economiche provate, di pagare parte delle tasse locali attraverso lo svolgimento di una attività socialmente utile. Pensiamo ad esempio ad un pensionato al minimo, con un affitto da pagare, che si offra di fare manutenzione del verde pubblico, e per questo servizio si veda decurtare una consistente percentuale dell’Imu, o anche a giovani coppie che hanno perso il lavoro, dove si abbiano competenze specifiche nel settore edilizio, che altresì possano vedersi decurtare parte della TARI in cambio di ore di lavoro presso gli edifici pubblici. La situazione in cui ci troviamo purtroppo è quella in cui lo stato centrale toglie sempre più risorse agli enti locali, e quindi si rende necessario pensare a nuove e diverse soluzioni alle emergenze sociali ed economiche, che non siano di puro assistenzialismo, ma che mettano il soggetto e la sua dignità al primo posto.

Toccherà alla sensibilità del Consiglio comunale adesso valutare se la proposta merita considerazione o meno. Intanto in città si vocifera che qualcuno è già pronto con scopa e pennello e non solo. A seconda dei casi. E delle bollette. Ci auguriamo che il Sindaco e l’intero Consiglio, probabilmente chiamati ad esprimersi su questa possibilità, diano un buon segnale in direzione di un rinnovato rapporto con i propri cittadini orientato alla partecipazione e della co-gestione della cosa pubblica nell’interesse comune.

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