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La seduta del Consiglio comunale di mercoledì 29 luglio non si è tenuta né in prima convocazione alle ore 19,00, né in seconda convocazione, alle 20,00 per il semplice ma inquietante motivo della mancanza del numero legale. Andiamo per ordine. Il Presidente del Consiglio comunale convoca per le 19,00 del 29 luglio 2015 la seduta del Consiglio comunale con un ordine del giorno scarno nella quantità di punti, ma consistente nella qualità: infatti il consesso è convocato per deliberare sulle nuove aliquote di IMU, TARI e TASI, su proposta della giunta (v. delibera n. 74 del 23.07.2015). Tale deliberazione costituisce atto propedeutico per l’approvazione del bilancio di previsione che, se non approvato entro il 31.07.2015, espone il nostro Comune al rischio di un Commissariamento. Ebbene alle ore 19,00 erano presenti in aula solo i consiglieri di opposizione, mentre nessuna notizia di quelli di maggioranza e, di conseguenza, la seduta è slittata di un’ora. Ma alle ore 20,00 lo scenario non era affatto mutato! Pertanto il consigliere Brancato, in veste di vice Presidente del pubblico consesso ha dovuto dichiarare chiusa la seduta per mancanza del numero legale e rinviare il Consiglio alle ore 19,00 del giorno successivo, cioè del 30.07.2015.

Prima di allontanarsi dalla sala consiliare il gruppo di opposizione ha espresso tutta la propria preoccupazione e il proprio sdegno per il comportamento tenuto dalla giunta e dalla maggioranza consiliare. Il portavoce, consigliere Portelli, precisa al nostro giornale che dall’esame della delibera di giunta si evince un ulteriore aumento della TARI, nonché un’esigua riduzione dell’aliquota dell’IMU agricola. Per quest’ultima i consiglieri fanno notare alcune incongruenze: se da una parte Comuni come Scicli e Ragusa hanno lasciato al minimo l’IMU agricola, il Comune di S.Croce, per mezzo della Giunta, retta anche dal c.d “Gruppo Agricoltori”, riduce l’aliquota solo dello 0,70, lasciando quindi l’IMU agricola al sette per mille, e di conseguenza non tenendo conto né della mozione consiliare (votata a suo tempo all’unanimità) di aumentare solo entro i limiti minimi di legge tale balzello, né dell’orientamento dei Comuni limitrofi. Se, quindi, il Consiglio domani approverà la proposta della Giunta (in cui figura come assessore e vice sindaco il dott. Francesco Corallo, che si ritroverà in Consiglio tra gli scranni dei consiglieri di maggioranza), si potrebbe avere nella realtà l’assurda situazione di un proprietario agricolo che paga l’IMU al sette per mille e del suo confinante che paga il quattro e sei per mille, in quanto il primo ha terreni nel territorio camarinense ed il secondo nel territorio ragusano! Evidentemente, sostengono i consiglieri di opposizione, queste incongruenze e contraddizioni hanno creato fibrillazioni e malumori nella maggioranza la quale, anziché sottoporsi ad un confronto dialettico e democratico con l’opposizione su tematiche basilari per l’economia cittadina, anziché abbandonare la rassicurante (per loro) ma inquietante (per la democrazia) “maggioranza bulgara” e accettare il sereno e costruttivo confronto con gli avversari politici, ha preferito salire sull’Aventino e di là attendere tempi più propizi. Cioè la serata di domani. Ma, come sottolinea il consigliere Pernice, non si può giocare con il futuro della società camarinense, sperperare soldi pubblici per convocare Consigli comunali ombra, con il rischio di eventuali commissariamenti, né, come sottolinea il consigliere Brancato adottare strategie che comunque ledono i diritti di tutti i contribuenti. Pertanto tutti i consiglieri invitano i colleghi di maggioranza a partecipare alla seduta consiliare del 30 luglio e di farlo nel rispetto del dialogo e dell’interesse collettivo.

Gli stessi hanno espresso solidarietà al concittadino vittima di un violento tentativo di rapina nella propria abitazione e si riservano di reiterare la propria solidarietà in forma solenne alla seduta di giovedì ed invitano, sin d’ora, la giunta ad associarsi e a non sottovalutare né abbandonare le problematiche connesse alla sicurezza pubblica del nostro territorio e dei nostri cittadini.

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