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Come deliberato in seconda convocazione il 29 luglio, il Consiglio comunale si è riunito alle ore 19,00 del 30 luglio ma al solo scopo di procrastinare a data da destinarsi importanti decisioni per l’intera collettività. Infatti su proposta del consigliere Cuciti di rinviare i punti all’ordine del giorno, il gruppo di maggioranza (assente il consigliere, dott. Francesco Corallo) ha evitato ancora una volta di confrontarsi con l’opposizione su tematiche specifiche, quali la determinazione delle aliquote dell’IMU agricola e della TARI, nonostante le proteste motivate dei consiglieri di opposizione. Questi ultimi, che hanno provocatoriamente indossato per tutta la breve seduta consiliare magliette con la scritta “NO IMU AGRICOLA” erano intenzionati a discutere tutti i punti all’ordine del giorno. In primis quello sulle aliquote IMU agricola, non solo per la rilevanza dell’argomento, dato che la nostra cittadina è territorio agricolo per eccellenza, ma anche per il raggiunto accordo, sottoforma di dichiarazione del consigliere Fidone e dell’assessore Allù, di fissare tale balzello alla soglia minima del 4,6 per mille. L’epilogo è stato comunque lo stesso: il gruppo di maggioranza ha rinviato la seduta e le conseguenti deliberazioni ed il gruppo di opposizione ha preso atto ma, nel contempo ha dimostrato che nonostante la “logica dei numeri” anche a S.Croce è possibile fare politica e lottare per le proprie idee.

Dichiarazione del sindaco Franca Iurato

A proposito di IMU agricola, che dovrebbe essere soppressa per il prossimo bilancio, vorrei fare notare che la sottoscritta, nella qualità, ha intrapreso anche azioni legali facendo ben due ricorsi proposti al Tar per l’abolizione di questa tassa, oltre alla partecipazione a diversi incontri sul tema, a Catania, Ragusa ecc. Di tutto questo ho sempre fornito informazioni in consiglio comunale e fatto comunicati stampa. La minoranza fa il suo mestiere, ma i fatti, verificabili, sono quelli che mi corre l’obbligo precisare. Lo slittamento dei termini di presentazione del bilancio, atteso da quasi tutti i comuni siciliani, ci consentirà di intervenire ponderatamente anche sulla riduzione dell’aliquota dell’IMU agricola, già nelle nostre previsioni. Tanto dovevo per amore della verità.

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