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Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta da parte del dott. Calogero Termini (ex Direttore Generale della Azienda Ospedaliera di Ragusa, che ha merito di avere ottenuto sotto la sua guida il decreto di finanziamento da parte del Ministero della Salute -15 maggio 2003 – per la costruzione del nuovo ospedale “Giovanni Paolo II” per un importo pari a 42 milioni di euro) indirizzata all’avv. Michele Sbezzi e al signor Giuseppe Giuffrè.

Giuffrè – ricordiamo – aveva chiesto l’incontro con il direttore generale dell’ASP 7 di Ragusa Maurizio Aricò nella sua qualità di ambasciatore dell’associazione “Figli di Ragusa” con sede a Brooklyn. L’associazione aveva deciso di liberarsi del palazzetto dove è ospitata da decenni la sede che è stata punto di riferimento per i tanti iblei di stanza a New York. Il ricavato, circa due milioni di dollari, era stato devoluto a favore dell’Asp 7 di Ragusa per migliorare servizi e arricchire la dotazione di strumenti diagnostici, come accennato in primis a beneficio del nuovo monoblocco ospedaliero che dovrebbe diventare operativo nel 2017. Ecco il senso della visita di Pippo Giuffrè che era stato preceduto qualche mese fa dal suo avvocato per mettere a punto l’operazione donazione. Il benefattore, però, non è stato ricevuto dal manager dell’Asp Aricò (gli avrebbe fatto fare una lunga anticamera tanto da costringere l’imprenditore ad andare via) e avrebbe rinunciato alla donazione stessa, un fatto divenuto ormai di portata nazionale.

Lettera

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