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Si è conclusa dopo un’ora la visita di Veronica Panarello alla tomba del figlio Loris. La madre del piccolo, trovato morto a Santa Croce lo scorso 29 novembre, era accompagnata dal suo avvocato, Francesco Villardita. Veronica è giunta al cimitero alle 17.20, all’interno di un furgone della polizia penitenziaria. L’accesso alla strada per il cimitero è stata bloccata da polizia e carabinieri. Gli occhi bassi e i capelli raccolti. La Panarello piange, si dispera mentre il cielo ha già smesso di farlo e sulla foto del piccolo Loris riflette il sole. Intorno, nel viale solitario, solo il silenzio. Sulla tomba ci sono tanti fiori freschi. La donna depone un mazzo di girasoli e rose rosse sulla lapide del figlio e da quanto si apprende avrebbe detto: “Scoprirò chi è stato”, “Loris l’ha perdonata, queste sono le sue lacrime”.

Alle 18.20 la donna lascia il cimitero scortata dalla Polizia di Stato. La tomba di Loris Stival è meta di visite da parte di turisti che “vengono a pregare e a deporre un fiore”. Lo ha detto un operaio del Comune di Santa Croce Camerina, Vincenzo Zisa, che svolge il ruolo di custode. “Anche questa mattina era arrivato un turista per pregare, ma la polizia non lo ha fatto avvicinare. Qui vengono abitualmente delle persone che chiedono dove è sepolto Loris, pregano e poi vanno via senza fare foto perché è vietato. Stamattina la polizia ha vietato l’accesso alla zona e nessuno si può avvicinare alla tomba”.

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