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Momenti di tensione ed imbarazzo si sono registrati domenica a Punta Braccetto, durante la messa in onore della Madonna del Tindari. Protagonisti della vicenda: da un lato S.E. monsignor Carmelo Ferraro, Arcivescovo emerito ed ex Vescovo di Agrigento; dall’altra Franca Iurato, sindaco di Santa Croce. Il religioso, durante la sua omelia di fronte a 250 persone (la Iurato era seduta in prima fila, c’erano anche alcuni ex amministratori), non ha risparmiato un attacco frontale ai gestori della cosa pubblica: “Date a Dio ciò che è di Dio e a Cesare ciò che è di Cesare – ha esordito Ferraro -. Non si può utilizzare il potere spendendo 50 mila euro per una telecamera a Punta Secca, andare a fotografare la gente e fargli pervenire le multe fino a casa. Questo è utilizzo improprio di potere. Il mandato ricevuto dalla gente non prevede tutto ciò, il potere va utilizzato per il bene comune”. Il prelato poi ha acceso i riflettori sulla questione Punta Braccetto, le cui competenze ricadono a metà fra i comuni di Ragusa e Santa Croce: “E’ inammissibile e incomprensibile che una borgata turistica importante come Punta Braccetto non sia dotata tutt’oggi della rete idrica e fognaria. La politica dovrebbe essere al servizio della gente e tutelare i bisogni primari e essenziali come l’acqua che rappresenta un bene pubblico e comune. I cittadini sono stanchi di anni di attese e promesse su promesse che non si concretizzano mai”. Al termine della messa il sindaco Iurato, visibilmente adirata, si è sfilata la fascia tricolore di rappresentanza e ha disertato la processione del simulacro, andando via senza intrattenersi. Una rottura o un incidente diplomatico? Quello che passerà alla storia come lo “schiaffo di Punta Braccetto” (ricordate Anagni e lo schiaffo, in quel caso, a papa Bonifacio VIII?) ha generato sicuramente una buona dose di imbarazzo…

16 Commenti

  1. Giovannella

    26 agosto 2015 a 09:26

    La grande Caterina Caselli, cantava….La verità ti fa male, lo so…..
    Intramontabile canzone, che ci casca a pennello!!!!

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  2. Osservatore divertito

    26 agosto 2015 a 10:01

    Ancora guerre tra mafie? Pensavo che questo problema si era risolto anni fa.

    La Chiesa deve stare nel suo e risolvere i propri problemi interni, ma ovviamente voi Giudaici non riuscite a non intromettervi. L’Italia si professa stato laico eppure noto un influenza così forte e malsana di gente incoerente vestita con tonaca e predica amore, ma forse loro hanno amore solo per i bambini.

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    • Giuseppe Re

      26 agosto 2015 a 11:23

      Si chiama sarcasmo ??? oppure tentativo di azzittire le persone con o senza tonache che non hanno le tue stesse idee …Secondo me è il tipico atteggiamento da intellettuali con la data di scadenza ormai andata. Problemi interni la chiesa come ognuno di noi ne ha tantissimi, ma prova a risolverti anche i tuoi accettando nel contempo anche che esiste in Italia un grande valore e cioè: la liberà delle opinioni delle persone con o senza “tonache” ….

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      • Osservatore divertito

        27 agosto 2015 a 12:12

        Quel sindaco non mi rappresenta, ne tanto meno questa chiesa e questa religione che vi ha reso una massa di pecoroni. Il Vescovo poteva sensibilizzare, ma non dare questo “schiaffo” all’amministrazione, anche se personalmente non interessa più di tanto. La libertà che tanto inneggi ti è stata tolta, ma sei troppo illuso per veder che non hai alcuna libertà.

        Invece a Pino dico una cosa molto semplice, sono il primo a criticare l’amministrazione.
        Buona giornata Giudaici.

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        • Giuseppe Re

          1 settembre 2015 a 14:36

          Beh…beh… beh… inno alla libertà dei pecoroni … dedicato a chi somministra giudizi e sentenze e crede di possedere la propria libertà, impantanandosi nei luoghi comuni e nelle banalità.

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    • Abc

      26 agosto 2015 a 11:54

      Ma che diavolo vai farneticando????

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    • Pino

      26 agosto 2015 a 14:57

      Per Osservatore Divertito, ma divertito da che? da che cosa?, dalla propria stupidita?
      Che le critiche che vengono mosse al “suo” sindaco vengano da un ateo o da un religioso che cosa cambia? Quando una persona ,che si e’ proposta a guidare il paese e per cui viene pagata con i soldi dei cittadini dimostra una totale incompetenza assieme ai signori consiglieri (ma cu sunu chisti?), per poi circondarsi di assssessori di un certo “calibro”che intendono fara il bello e il cattivo tempo,avrebbe quantomeno la dignita’ di non mettere tuti i giorni la fascia di sindaco e non perdere occasione per fare sfilate, Miss sindaco non c’e’ ancora, e poi studiasse un metodo per far pagare meno i cittadini,evitando in special modo i “mangiateddi”con compare Crocetta.

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  3. Francesco

    26 agosto 2015 a 10:34

    Caro osservatore divertito, anche il sindaco da parte sua poteva sguazzare al mare invece di presentarsi in tonaca laica in prima fila per presenziare in processione e dire : “io gero”

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  4. Fabio

    26 agosto 2015 a 11:50

    E’ indubbiamente vergognosa e ridicola. L’unica cosa che sa fare è scappare davanti al problema. Mi trovavo quella sera a P.Braccetto è ho notato che durante la processione, NON vi era traccia di NESSUN esponente politico!! Allucinante e vergognoso, perchè i villeggianti di P.Braccetto, pagano le tasse come tutti , per non avere alcun servizio in cambio. Lo sfogo del Vescovo, è comprensibile , la fuga della sindaca è ridicola!!!

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    • Andrea

      26 agosto 2015 a 15:36

      Caro Fabio,
      Sono anch’io un cittadino di Punta Braccetto e come tale sono cosciente che la maggior parte del paesino in cui viviamo è una frazione di Ragusa, pienamente d’accordo che per avere acqua e fogna si debba avere un accordo col comune di Santa Croce Camerina ma io creda che il tutto debba partire dal comune di Ragusa, non si può dare la colpa solamente ad una parte, come non la si può nemmeno accusare di abusare del proprio potere avendo allestito la ZTL a Punta Secca, dato che i vari cartelli stradali non erano abbastanza per fermare le persone ad entrare automuniti in una zona pedonale, meritiamo di essere trattati così.

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  5. Matteo

    26 agosto 2015 a 14:56

    C’è un detto che dice: Chi si punge , se ne va.
    E così è stato!!

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  6. marta

    26 agosto 2015 a 21:27

    Credo che l’intervento del vescovo sia stato inopportuno ,in quanto non di sua competenza!Del resto nessuno di noi si intromette negli affari della chiesa!! Ad ogni modo ,dato che ognuno è libero di esprimere la propria opinione poteva farlo in sede separata e non davanti a 250 persone quasi per umiliare il primo cittadino. Mi complimento per la spiccata sensibilità del vescovo, predichiamo bene e razzoliamo male!
    Ovviamente voi dell’opposizione prendete la palla al balzo in quanto ogni scusa è buona per avere un po di visibilità!

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    • Giovannella

      27 agosto 2015 a 08:20

      Signora Marta, lo scopo del Vescovo è stato proprio quello di dare uno schiaffone alla sindaca e all’amministrazione. Chiunque può criticare, sia un religioso che un ateo. Il Vescovo ha fatto benissimo, visto che la sindaca è pagata con i soldi pubblici (i nostri), chiunque si può permettere di esprimere il proprio dissenso. Se poi la verità fa MOLTO male, non è di certo colpa del Vescovo che ha solo espresso il pensiero di tantissima gente, dovuto anche alla pessima figuraccia del sindaco, pochi giorni prima, in una riunione con gli abitanti di P.Braccetto, il quale ha voltato le spalle, come suo solito fare!!!!

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  7. michele

    27 agosto 2015 a 09:31

    credo che veramente sia stato inopportuno , ma………. qualcosa di vero c’è quindi non ci scandalizziamo se qualcuno dice la verità e lo sappiamo tutti che la rete idrica nella maggior parte dei paesini in sicilia non esiste, è sempre la stessa musica pensano solamente a fottere il prossimo, con tanti problemi che ci sono in sicilia, cosa fanno pensano solo alle multe,si in giri senza casco e nessuno fa il suo dovere è una vergogna . Questo lo dico perchè anche al paese mio c’è l’identico problema idrico, l’acqua di casa che non è potabile viene fatta pagare, quindi si compra il bene primario 2 volte, lono dei ladroni come i politici.

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  8. OSSERVATORE

    27 agosto 2015 a 10:01

    Fermo restando che Democrazia vuol dire esprimere liberamente le proprie idee e tutti noi abbiamo il dovere di rispettarle, anche se diverse dalle nostre, credo che comunque nessuno abbia diritto di offendere scendendo addirittura nel personale, cosa che spesso avviene. Detto questo e accodandomi alla Sig. Marta e al Sig. Andrea che, secondo il mio modo di vedere, sono gli unici ad aver commentato in maniera “corretta”, inviterei un po tutti ad evitare commenti quali “ridicola” o simili. Purtroppo abbiamo perduto un po tutti il senso delle cose! Molto pacatamente vorrei far notare 2 cose indubbie: 1) Un Vescovo NON può, nella sua posizione, dire castronerie facendo “politica”… le ZTL esistono a P. Secca come a Roma, sono regolamentate da un Codice (quello della Strada) e chi no le rispetta paga, sia esso un operaio o il presidente della Repubblica! 2) NESSUNO ha il diritto dall’alto di un pulpito, sia esso laico o religioso, lanciare strali a chicchessia, sopratutto agli ospiti, senza che questi abbiano diritto di replica… o meglio siano “impossibilitati” a replicare in quella sede. NON siamo in un pubblico comizio o in un pubblico dibattito dove verbalmente l’avversario ha possibilità di replica! La mia impressione è che codesto Vescovo sia stato “indirizzato” in un determinato modo, abbia colto al volo l’occasione e sia entrato in campi assolutamente non di sua “competenza”. In conclusione ho l’impressione che un po troppo spesso la Chiesa entri in argomenti che esulano del tutto dalla sua funzione emulando più altre religioni, facendo gli opportuni distinguo, da noi considerate “estremiste”

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  9. Gigione

    27 agosto 2015 a 11:59

    Un sindaco che si toglie la fascia in senso di disaccordo non credo faccia onere al suo mandato, è anche vero che un Vescovo che approditta di una Omelia per fare un pseudo- comizio non adempie molto alla sua missione. Giusto per ricordarci il senso ed il significato liturgico dell’omelia : omelìa (o omilìa) s. f. [dal gr ὁμιλία «riunione.
    1. Nella liturgia cattolica, esposizione e commento di passi della S. Scrittura, spec. del Vangelo della messa del giorno, ma estesi anche alle altre letture della messa, fatta dal celebrante subito dopo il Vangelo, come parte integrante della liturgia della parola, obbligatoria la domenica e nelle feste di precetto. Prima della riforma liturgica del concilio Vaticano II, il termine indicava in particolare la predica tenuta nella messa episcopale dal vescovo o da un alto prelato.

    per tutto il resto ci sono altre occasioni, senza togliere a nessuno la possibilità di criticare…… giusto ?

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