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Dopo aver innescato una settimana turbolenta, a seguito dell’omelia di domenica scorsa, monsignor Carmelo Ferraro fa un passo indietro. E, intercettato dal quotidiano ‘La Sicilia’, spiega che “forse” i suoi attacchi all’amministrazione comunale di Santa Croce “sono state male interpretati”. Il religioso nel corso della messa per la Madonna del Tindari, aveva parlato di “potere utilizzato in modo improprio” da parte di chi aveva installato le telecamere a Punta Secca o non garantito il servizio idrico agli abitanti di Punta Braccetto. “Qui non ci sono dispetti, né episodi al limite del rocambolesco – ha spiegato l’arcivescovo emerito di Agrigento, nativo di Santa Croce -. Il mio discorso era più generico, richiamava a valori universali e alle vittime di ogni rivoluzione nella storia”. Le sue parole, pronunciate di fronte a 250 persone, avevano infastidito il sindaco Iurato che, dopo essersi sfilata la fascia tricolore, si era allontanato per protesta al termine della messa, disertando così la processione del simulacro.

5 Commenti

  1. Gaetano Farina

    29 agosto 2015 a 15:49

    Credo che il gesto di togliere la fascia tricolore, sia stato un affronto alla cittadinanza, nel senso che non si ammette che i cittadini, qualunque cittadino, possano indicare dei disservizi, affinché questi vengano risolti. Purtroppo questa amministrazione ci ha abituati al fatto che chi espone un problema o protesta per qualcosa, viene subito individuato come nemico e non come cittadino che vuole una risoluzione del problema. Fino a che dura questo modo di intendere la vita cittadina e polita questo comune continuerà a segnare il passo su tutto.

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  2. OSSERVATORE

    29 agosto 2015 a 17:14

    Caro ex-segretario di quel “partito”… abbia almeno la decenza di tenere la bocca chiusa. Conosciamo tutti uomini e COSE!

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  3. velardis

    29 agosto 2015 a 18:43

    Adesso è tutto chiaro, spero anche a Gaetano Farina. La critica delle sanzioni a chi viola la ZTL era, pensa un po’, un richiamo “a valori universali e alle vittime di ogni rivoluzione nella storia.” Se in una sua prossima omelia, magari in quella della messa di Natale per essere più incisiva, S.E. il vescovo volesse condannare le persecuzioni razziali e i genocidi spero inviti il sindaco a non sanzionare le violazioni al parcheggio davanti ai passi carrabili.

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  4. Giovannella

    30 agosto 2015 a 08:38

    MAI come quest’anno, P.Braccetto a creato così tanto rumore e continuerà ancora a crearne!! Perchè gli abitanti di P.Braccetto, pagano le tasse come tutti gli altri, per cui esigono i servizi , la presenza dei vigili urbani (assenti per un’estate intera, se non per la festa della madonna del tindari) e la sicurezza, sopratutto.
    La cosa più vergognosa è il TOTALE menefreghismo, sia del sindaco grillino che di tutti i vigili urbani , che pensano SOLO a Marina di Rg.
    La sindaca Iurato, seppur in torto marcio, almeno la faccia l’ha messa!!
    Allora, sarebbe più opportuno mettere delle transenne all’ingresso di P.Braccetto, con una bella tabella che dice: PROPRIETA’ PRIVATA. Così da lavarsene le mani, sia i grillini che i piddini

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  5. Alessandro

    30 agosto 2015 a 12:05

    La sindaca Iurato, invece di voltare le spalle e scappare davanti a tutti i problemi, dovrebbe dimettersi e lasciare il posto a persone più competenti.
    Per quanto riguarda il Vescovo invece, ha ragione, perchè quello dell’omelia , con la sindaca in prima fila , era l’unico momento in cui poteva sbugiardare l’incapacità dell’amministrazione davanti a tutti.
    Ringrazio il Vescovo per la sua partecipazione con gli abitanti di P.Braccetto ,ai relativi problemi.

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