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Dopo il successo della Notte Bianca di Punta Secca, i punti oscuri del fallimento del piano di protezione civile. A intervenire è il consigliere comunale Rosario Pluchino. “Insufficiente il controllo della location. Le via di fuga di accesso per gli eventuali soccorritori e per il loro mezzi erano ostruiti da pesanti fioriere artistiche. In attesa dei voli charter promessi dall’assessore Allù – spiega – bene sarebbe stato potenziare i parcheggi e segnalarli adeguatamente, così come avrebbero dovuto essere adeguatamente indicati i percorsi di fuga per una eventuale evacuazione in emergenza e le aree di attesa. Carente l’assistenza sanitaria. Mancava persino l’ambulanza che era prevista a piazza Faro, sostituita egregiamente dalla bancarella di distribuzione ricotta e formaggi.

Nessuna certezza rispetto alla persona che fisicamente era responsabile e che doveva occuparsi del coordinamento in caso di emergenza, infatti nessun assessore e/o dirigente può sentirsi autorizzato se non con specifica delega. Ma questo è già il passato. Per dare un migliore servizio alla collettività, invito il sindaco, primo responsabile della protezione civile comunale, a coinvolgere tutti gli attori, compreso il 118 e i vari gruppi di volontariato, per un vero ed efficace piano di emergenza in occasione della imminente festa di Santa Rosalia.

Piano che va studiato sul posto – prosegue Pluchino – anche mediante sopralluoghi congiunti e simulazioni. Non appare inutile rammentare che tale festa, quanto ad affluenza, non ha nulla da invidiare alla notte bianca e una delle criticità è rappresentata dallo sparo dei fuochi d’artificio che lo scorso anno hanno provocato un enorme incendio a Fonte Paradiso e non è bastato lo spirito di sacrificio e la buona volontà dei ragazzi della protezione civile per controllare il grave evento, mancavano i mezzi dei vigili del fuoco che già prima dell’inizio avrebbero dovuto essere presenti sul luogo. Infine invito l’amministrazione a riconoscere il valore del volontariato impinguando adeguatamente le somme destinate a potenziare i servizi sulla sicurezza in occasione del prossimo bilancio comunale”.

3 Commenti

  1. Laico

    29 agosto 2015 a 18:05

    Capisco che non essere al centro dell’attenzione fa male, ma vorrei tranquillizzare il consigliere Pluchino che, sempre con il tempismo che lo contraddistingue…, si è affrettato a segnalare ( dopo una settimana) le carenze del Piano della Proteziona Civile.
    Purtroppo il consigliere non si è accorto, oppure era impegnato a mangiare il “pappagnuocculu ca crema…” che un’ambulanza era posizionata all’angola tra la Via Amendola libera da ostacoli e la Via G. Verdi ( proprio a ridosso della Piazza Faro…) pronta a ricoprire il perimetro delle due piazze, mentre una seconda ambulanza era posizionata in Viale Aldo Moro esattamente a ridosso dell’ingresso della ZTL…
    Di conseguenza caro consigliere, per dare un miglior servizio alla popolazione sarebbe preferibile prima di tutto avere cognizione di ciò che è stato programmato da parte degli enti preposti e poi, magari, dare il proprio contributo se richiesto e ritenuto utile.
    Il fatto che, possibilmente, non sia stato richiesto il suo contributo, non significa che il piano di Protezione Civile sia fallito… anzi tutto ha funzionato nel migliore dei modi, compreso due interventi d’urgenza… se ne faccia una ragione!!!

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  2. rosaio pluchino

    31 agosto 2015 a 23:12

    gentilissimo Laico,
    la ringrazio per il puntuale commento di cui farò tesoro.
    Da come scrive si vede che lei è una brava persona che conosce bene il piano di emergenza e quanto è stato programmato per quella serata.
    Alla fine la festa si è fatta , gli amici gongolano mentre i soliti noti continuano a lamentarsi.
    Non se ne curi e si goda le ferie .
    Ps; non amo i dolci e sono impegnato in ben altro; si mangi lei ” i pappagnuoccoli con la crema “.
    buon appetito
    rosario pluchino

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  3. Laico

    4 settembre 2015 a 19:12

    Gentile consigliere Pluchino,
    non c’è bisogno di conoscere bene il piano d’emergenza e la relativa programmazione, quella sera, rispetto ad altre sere, bastava guardare in giro, tra una bancarella e chi vendeva la ricotta peraltro buonissima, e verificare che la posizione delle Aumbulanze era semplicemente diversa… tutto qua, Le garantisco che non ci vuole un’approfondita conoscenza della materia ( cosa che peraltro Lei possiede…) per accorgesi di tutto ciò…
    Farne tesoro adesso, mi creda, non serve a nulla… magari la prossima volta ci pensi prima di scrivere… ma si sa, se non scrive qualcosa… poi chi si ricorda di Lei?
    PS ogni tanto un “pappagnuocculo di crema o di ricotta” anche a chi è impegnato in altre cose non ha mai fatto male a nessuno… Io lo preferisco con la ricotta e mi creda, anch’io sono moooolto impegnato… Ma non per questo non guardo bene le cose!

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