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I militari della Stazione Carabinieri di Comiso hanno sventato un tentativo di suicidio di una donna del luogo.  Nel pomeriggio di lunedì 31, una persona di 48 anni ha telefonato in caserma riferendo di volersi suicidare buttandosi da una cava, senza specificare dove si trovasse precisamente. Sono bastati però pochi minuti di conversazione, cercando di tranquillizzare la donna e di farla desistere dall’insano proposito, per consentire ai militari di individuare la zona e di recarsi immediatamente nella cosiddetta “Cava delle Grazie”, un insieme di cave storiche testimonianza della civiltà di cavatori-scalpellini del luogo. Non appena giunti, i Carabinieri hanno visto la signora che, sull’orlo del dirupo, alto circa 30 metri, era trattenuta con difficoltà dal figlio minorenne di 16 anni che rischiava di cadere con la madre: la donna, cercando di divincolarsi con tutte le sue forze, intendeva buttarsi nel vallone. I militari (fra cui il santacrocese Alessandro Mandarà), dopo averla distratta, si sono gettati sulla donna e sul ragazzo, mettendoli in sicurezza fino all’arrivo degli altri colleghi e del personale del 118 che li trasportava presso il pronto soccorso dell’Ospedale Civile di Comiso per le cure del caso. Sono tuttora in corso gli accertamenti per comprendere le ragioni di un gesto così estremo che, senza l’intervento dell’Arma locale, si sarebbe tramutato nell’ennesima tragedia familiare.

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