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Una “deviazione” con una diramazione centralizzata per trasportare l’acqua nella condotta principale di Punta Braccetto. Una capacità di circa 16 litri d’acqua al secondo che, dalla fonte Mirio Paradiso, dovrebbe fornire l’acqua in un territorio “conteso” dove, fino ad oggi, mancano i servizi minimi essenziali. Un progetto in itinere, in attesa dell’approvazione del bilancio di previsione, e del confronto con il comune di Santa Croce e la ditta Mediale che sono gli attori principali. Punta Braccetto chiede con forza l’allaccio alla rete idrica e fognaria nella zona di Ragusa e la costruzione della vasca dei reflui fognari a monte nel territorio di Santa Croce.

L’assessore ai lavori pubblici del comune di Ragusa, Salvatore Corallo, sembra avere le idee chiare. Manca, ad oggi, la copertura finanziaria e un progetto di massima per realizzare quel tratto di condotta essenziale assieme ai serbatoi di accumulo. “I nostri interlocutori istituzionali sono il Comune di Santa Croce e la ditta privata mediale – spiega l’assessore ai lavori pubblici del Comune di Ragusa, Salvatore Corallo – e a loro ci rivolgiamo per un confronto tra le parti. Il protocollo d’intesa, tra i comuni, siglato anni orsono è da rivedere. Ad oggi non ci sono le condizioni per procedere in tal senso e gli attori istituzionali sono cambiati”.

(Fonte: G.D.S.)

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