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Adesso basta, la misura è colma! Il Consiglio comunale di Santa Croce è inesistente, i consiglieri di maggioranza ridotti a controfigure di un organo istituzionale che ha smesso da tempo di fare il suo lavoro, ovvero controllare e vigilare anche politicamente sulle decisioni della giunta. Questo Consiglio comunale ha perso da tempo la propria funzione istituzionale di confronto e di programmazione delle dinamiche socio-economiche della nostra comunità. La sua unica funzione è quella di ratificare burocraticamente la volontà e la routinarietà amministrativa di questa giunta monocolore PD. I numeri sono impietosi: nell’ultimo anno, solo poche delibere portate all’ordine del giorno (basta consultare il sito istituzionale), un paio quelle più significative, che riguardano scelte strettamente economiche e di indirizzo (tariffe TASI – IMU – TARI) che per legge devono essere votate in aula e sono di competenza del Consiglio. Si contano sulle dita delle mani i consiglieri che hanno cercato di ritagliarsi uno spazio autonomo nel contesto bloccato e centralizzato sulla figura e sulle azioni del sindaco. All’ordine del giorno giacciono ancora quelle poche interrogazioni presentate: l’art. 30 comma 3 del T.U.E.L. prescrive che gli assessori o il sindaco devono rispondere entro trenta giorni.

E’ questo il caso di Santa Croce Camerina, che ad oggi si trova ad essere guidata da un’Amministrazione comunale inesistente. Un’Amministrazione incapace di gestire il paese, fatta di promesse non mantenute e di sola immagine (scrùsciu di carta e cubbàita nenti). Basta un giro a 360° per capire che non è stato fatto nulla, non è stato posto alcun atto programmatico di valutazione per una spinta verso il futuro, per una speranza in più. Non c’è nulla, il nulla più buio. Quindi la valutazione non può essere altro che negativa. Giusto per far capire, con esempi concreti, i danni che la colpevole inattività amministrativa sta causando al nostro paese, riportiamo gli ultimi disastrosi accadimenti:

  • Il 30 luglio 2015 scadeva il termine per approvare il bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2015, e per fare ciò il Consiglio Comunale avrebbe dovuto deliberare… Piccolo problema: il Consiglio comunale non è mai stato convocato per votare tale documento. Mentre la Regione non ha preso ancora alcun provvedimento (nessuna richiesta di scioglimento del Consiglio comunale o di nomina di un commissario ad acta) poichè anche la Regione è inadempiente e a sua volta rischia il commissariamento. Quanti consiglieri comunali si sono lamentati di tutto questo?
  • Altro esempio il progetto “Fish road iblea”, un tour nelle località di mare di Vittoria, Acate, Santa Croce Camerina e Scicli a cura del Gruppo di Azione Costiera IBLEO. L’azione era ed è rivolta a promuovere la cultura dell’acqua, della pesca e dei prodotti della pesca, nonché le attività di diversificazione quali pescaturismo e ittiturismo, e i punti di ristoro che utilizzano prodotti del pescato locale e di qualità. Il progetto, finanziato con i tanti soldi del Fondo Europeo per la pesca, non ha visto a mio avviso alcuna ricaduta positiva per il territorio di Santa Croce (a parte lo spettacolo riparatore dell’ultimo momento di Caccamo). Nessun operatore turistico, chef o ristorante di Punta Secca coinvolto. E’ stata snobbata l’unica testata giornalistica attiva nel nostro paese a beneficio di testate giornalistiche “esterne”, pagate e divenute partners del progetto. La “prestigiosa” occasione non è servita a intervenire sui locali della pescheria, simbolo della pesca locale, rimasto ancora oggi privo di copertura esterna (il pescato una volta messo in vendita rischia di marcire per il caldo a causa dell’esposizione al sole). In quale territorio c’è stata una ricaduta? Sarebbe questa la promozione nel nostro territorio dei prodotti della pesca? E i consiglieri non dovevano o potevano chiedere conto e ragione di quanti soldi sono stati spesi, e di come sono stati spesi?

Ripeto le solite domande: a che serve questo Consiglio comunale? Rivolgiamo un quesito ai nostri concittadini: ma, secondo voi, cos’altro dovranno combinare per decidersi ad abbandonare le poltrone e fare posto a gente più capace? Resta il fatto che i contributi e le riflessioni critiche che da tempo vengono fatte da tanti, condivisibili o meno che siano, che affrontano temi politico-sociali-economiche e amministrativi del paese, continuano a non ottenere risposte! Un silenzio che sa di arroganza e spocchiosa sicumera.

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