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“Chi adesso grida allo scandalo, tirando fuori non si sa bene quale motivazione storico-culturale, era invece promotore dell’abbattimento, sì, ma finalizzato alla costruzione di un albergo proprio di fronte al mare”. Parole e musica di Franca Iurato, sindaco di Santa Croce, che nella serata di ieri – dopo una nota indirizzata agli organi di stampa – ha ribadito il suo pensiero su Facebook, cercando di dare una spiegazione all’arcano delle ultime ore: è legale oppure no la demolizione dell’ex caserma di Punta Secca? L’arrivo delle Iene (clicca qui per il VIDEO) ha risollevato una problematica con cui l’attuale Amministrazione convive sin dal suo insediamento. Il sindaco, tirando in ballo la vecchia gestione politica, ha però riacceso il dibattito. E le risposte non si sono fatte attendere.

BARONE E LA DELIBERA DEL 2010 – Giovanni Barone, ex presidente del Consiglio comunale durante la giunta Schembari, ha replicato postando sul social network una delibera risalente al 2010: “Non so a quali “privati” si faccia riferimento… Intanto basiamoci sulla realtà documentale! Agli atti del Comune di Santa Croce esiste una delibera che dimostra esattamente il contrario di quanto si afferma nel comunicato stampa (del sindaco, ndr). Invitiamo chi si occupa della Cosa Pubblica e i Cittadini a rileggere o leggere, a seconda del caso, la delibera C.C. n. 32 del 25/06/2010. In quell’atto si disse NO!!!!! al soggetto PRIVATO e si mise una pietra tombale sulla ipotesi albergone sul mare!!! Quella sera di giugno sul progetto di piano particolareggiato del centro storico di Punta Secca, presentato dalla ditta privata, fu inserito un emendamento, votato dalla maggioranza consiliare che di fatto BOCCIO’ il progetto di ricostruzione della caserma, approvando invece il restauro conservativo della parte antica e prevedendo due aree laterali libere per l’uso civico e collettivo (piazzette ecc.). Questo dice la carta, altro che favoritismi! Se recentemente altri privati hanno avanzato nuove richieste spetta a chi attualmente amministra dare loro le risposte dovute e sarebbe opportuno pure che lor Signori ci facessero sapere chi preferisce darla e a chi…”.

LE FOTO EQUIVOCHE SU FACEBOOK – Inoltre, sul profilo Fb del comune di Santa Croce, sono apparse alcune foto in cui si coglie il degrado in cui versava l’edificio di via Fratelli Bandiera prima della demolizione. Ma qualcuno – come il rappresentante del Circolo Meridiana, Peppe Dimartino, e il consigliere comunale di ‘Noi ci crediamo’, Luca Agnello – ha qualcosa da eccepire: “La parte di edificio di interesse storico è solo quella centrale e non di certo quella che si vuol far apparire nelle immagini, che rappresentano dei particolari della parte di edificio fatiscente, edificata in calcestruzzo in epoca successiva, che non ha alcun valore storico e che senza dubbio andava abbattuta (anche col piccone). Sarebbe corretto inserire delle foto relative alla parte di edificio in questione, piuttosto che far passare messaggi, forse volutamente, equivoci. Sulla scelta politica di questo intervento, che piaccia o no, nessuno può recriminare in quanto chi amministra è chiamato a fare delle scelte. Ciò non toglie che ci siano molti dubbi e perplessità sui metodi e le procedure adottate che non hanno tenuto conto dei pareri e autorizzazioni degli Enti preposti e che saranno oggetto di una prossima interrogazione. E cosa molto più importante, sarebbe bene dare delle informazioni corrette ai cittadini: L’area non è stata restituita alla collettività poiché, proprio a causa delle procedure adottate, è stata posta recintata, inaccessibile e di proprietà (chissà ora per quanto) ancora del demanio”.

ALLU’: “NON ERA PATRIMONIO UNESCO?” – L’assessore al Bilancio Allù, riproponendo alcune foto dell’ex caserma della Gdf, si è invece limitato al solito commento sarcastico: “Peccato, aveva tutte le carte in regola per diventare patrimonio dell’UNESCO!”.

7 Commenti

  1. Loredana

    16 settembre 2015 a 08:07

    Ma ovvio che è una falsità , non vi era nessun dubbio a riguardo!!

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  2. mariasole

    16 settembre 2015 a 10:00

    L’ass.re Allù fa ancora del sarcasmo non ha capito che finirà presto di fare il bulletto. Ia sua battuta è veramente ridicola. Mi dispica solo che il sindaco gli va dietro, non capendo il pericolo che corre. Mi viene un dubbio: la poltrona è comoda?

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  3. extremis

    16 settembre 2015 a 10:41

    L assessore che fa sarcasmo bella questa ma perché non si chiede che ci sta a fare li

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  4. vince

    16 settembre 2015 a 11:14

    Falsita’? Ma nessuno si ricorda come dicevano in Piazza di due lettere MG ? Cosa volevano dire con MG io non capisco , qualcuno lo sa?
    Barone ricorda? Boh chissà cosa sono le lettere.

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  5. Alessandro

    17 settembre 2015 a 09:01

    Patrimonio dell’unesco? Ma che ironia…Alle volte, è molto meglio stare zitti e dare l’impressione di essere stupidi, piuttosto che aprire bocca e togliere ogni dubbio!!!!!

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  6. Mariuccia

    17 settembre 2015 a 10:36

    Ma a parte fare ironie e sarcasmo di bassa lega, mi piacerebbe sapere cos altro contiene il penoso repertorio di Allù.

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  7. mirco

    18 settembre 2015 a 13:26

    fate vedere il plesso centrale di cui dite che è storico, ditelo al Sig. Dimartino che pubblica le foto delle finestr con i laterizi e il solaio con il calcestruzzo e ferri, ma smettetela le elezioni si vincono in un altro modo , rischiate di farli salire dinuovo, credetemi da uomo di Piazza la gente sorride solo alle vostre chiacchere e plaude loro per la liberazione dal tugurio, impegnatevi invece a far cio’ che vuole la gente e non certe un papallosso solo per far vedere la vostra vittoria , la vittoria vostra deve essere un’altra, poi mi chiedo ma perchè non vi chiedete che fine ha fatto la Villa del PRINCIPE GIARDINELLI anch’essa del 1800 abbattuta e sepolta sotto un complesso di palazzine? non ci sono paladini per quella ? sbaglio o chi sbraita era pure nella passata amministrazione? si poteva fare li? chissa’ se le IENE lo sapessero, tutto un ” ABBATTI ABBATI “…………

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