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Archiviata l’estate, per coloro che voglio trascorrere delle domeniche alternative fuori porta in provincia si prospettano diverse iniziative autunnali. Domenica 27 settembre, a Chiaramonte Gulfi, si è tenuta la 58esima “Salita dei Monti Iblei”, una gara automobilistica nazionale di velocità in salita che da parecchi anni riscopre un folto pubblico di appassionati provenienti da varie parti della Sicilia. Quasi 200 piloti, fra cui un gruppetto proveniente da Malta, si sono cimentati con diverse specialità: trofeo italiano velocità montagna-sud; campionato siciliano velocità in salita; challenger minicar; campionato siciliano velocità in salita auto storiche. Una mattinata densa di spettacolo dove gli amanti dei motori, ma anche numerosi giovani e famiglie con bambini, hanno potuto assaporare l’ebbrezza della velocità ed il rombo scoppiettante dei motori. Fra i partecipanti molti nomi già noti e pluripremiati sia nelle edizioni precedenti che in altre gare simili. Uno di questi, Orazio Maccarrone, con vettura Gloria CP 7 classe 1600, della scuderia Giarre corse, non è di certo un novellino. Si è parlato di lui con il cugino, Giuseppe Fichera, anche lui appassionato di motori che ha militato fino a due anni fa in un Club, Aquile dell’Etna, fondato nel 1985, ma che prevede gare su fuoristrada. “Mio cugino Orazio Maccarrone è Presidente della Giarre corse, una scuderia molto numerosa ed ha vinto parecchie gare, anche a livello nazionale. Da circa due anni sono il segretario di questo club e sto seguendo mio cugino nelle gare in salita. Non mi sono fatto una macchina mia perché le spese sono piuttosto elevate e anche la preparazione dei piloti è intensa, specialmente ai livelli di Orazio. Queste sono macchine particolari dove non sono ammesse sbavature in quanto si rischia la vita dei piloti. Lui ha avuto due incidenti negli ultimi due anni, fortunatamente non gravi, fra cui l’ultimo a Caltanissetta nella Coppa Nissena. Ieri con l’auto abbiamo avuto qualche piccolo problema. Ha fatto la prima manche ma nella seconda abbiamo dovuto sostituire un rapporto e non essendo riusciti a terminare nei tempi non l’abbiamo potuta disputare. Corre con il numero 4”. Se i partecipanti impiegano mesi di duro e intenso lavoro per poter dare il massimo nei pochi minuti messi a loro disposizione, per gli spettatori quello che conta è lo spettacolo che riescono a dare e quest’anno tutto si è svolto in modo abbastanza tranquillo, senza particolari incidenti. L’unica nota stonata di una giornata piacevolissima è stato il furto di un casco ai danni di un motocrossista che all’uscita del bar, dove era entrato solo per pochissimi minuti, si è accorto del furto. Così ha allertato i carabinieri lì presenti sull’accaduto, ma, a quanto pare, quel facinoroso ladruncolo ha avuto la meglio.

(Le foto, scattate da Antonella Galuppi, sono amatoriali ed effettuate con dispositivo fotografico non professionale)

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