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I carabinieri della compagnia di Ragusa hanno, nel corso del weekend, denunciato alla Procura della Repubblica di Ragusa otto persone per vari reati, tutti però connessi all’utilizzo di veicoli.

Nel corso del fine settimana sono stati pianificati servizi esterni coordinati finalizzati ad incrementare la sicurezza in concomitanza dell’importante evento di “Ibla buskers” nella previsione della massiccia presenza di persone che in effetti, in barba al maltempo, c’è stata. I controlli si sono concentrati intorno alla città e tra il centro e Marina poiché ancora la località balneare la sera è molto affollata. Decine di posti di controllo hanno permesso di ispezionare centinaia di veicoli in transito e relativi conducenti e passeggeri. Sono stati diversi gli utenti della strada a violare il codice della strada con comportamenti meno gravi come la guida senza cinture o senza casco, sanzionati con il solo pagamento di una somma di danaro e/o con il ritiro della patente o il fermo del veicolo.

Altri invece, hanno commesso violazioni penali, come i cinque, di cui due santacrocesi, un licodiese, un vittoriese e un ragusano, trovati alla guida senza mai avere conseguito una patente o con la patente revocata. Uno di essi, uno dei due santacrocesi, è stato anche denunciato per ricettazione poiché il motociclo che stava guidando era stato rubato nel 2013 a Modica. Per ricettazione è stato denunciato anche un tunisino residente a Santa Croce, trovato alla guida di un ciclomotore rubato addirittura nel 2012 a Ragusa. Nei vari controlli è anche incappato un comisano che ha a suo carico un provvedimento del giudice di Ragusa di divieto di dimora nel comune capoluogo. È stato ovviamente denunciato per inosservanza dei provvedimenti del giudice nonché proposto per una misura cautelare più afflittiva.

E a Marina di Ragusa, quando la notte era ormai quasi finita, i carabinieri del nucleo radiomobile hanno fermato una berlina con a bordo quattro calatini il cui conducente ha causato non poche difficoltà ai carabinieri che sono addirittura stati costretti a chiedere l’intervento di una seconda autopattuglia. Il conducente, infatti, un 39enne noto avvocato di Caltagirone, ha inizialmente acconsentito a sottoporsi al test etilometrico ma le prime prove non riusciva mai a completarle segnando anche un risultato molto al di sopra del limite della violazione penale. Dopodiché ha invitato i militari a desistere affermando di essere una persona molto influente e di poterli aiutare con i eventuali domande di trasferimento che dovessero aver fatto. Alla reazione imperturbabile dei carabinieri ha allora iniziato a minacciarli che li avrebbe fatti trasferire a Lampedusa e detto che si sarebbe rifiutato di sottoporsi all’etilometro e che avrebbe reso dichiarazioni a verbale. Poi ha nuovamente cambiato idea chiedendo la presenza del proprio avvocato che però era irreperibile. Tutte queste manovre sono state fatte verosimilmente per perdere tempo e far abbassare il tasso alcolemico. Evidentemente il legale non sapeva che ci vogliono almeno 2 o 3 ore per ridurre il livello di alcol nel sangue sotto la soglia penalmente rilevante. Infine l’avvocato difensore non è intervenuto e il conducente non si è sottoposto al test. Il 39enne avvocato calatino è stato quindi infine denunciato per rifiuto di sottoporsi all’accertamento del tasso alcolemico, minaccia a un pubblico ufficiale e istigazione alla corruzione. Il veicolo è stato affidato a uno dei membri della comitiva che aveva il tasso alcolemico nella norma.

Il movimentato weekend è nel complesso passato nel migliore dei modi senza infine registrare particolari reati gravi contro il patrimonio o peggio ancora contro la persona. L’impegno di tutte le forze in campo ha permesso di reprimere e prevenire al meglio i comportamenti illeciti.

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