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“Nessuna marcia indietro, relativamente al provvedimento n.962/2015, emanato per motivi di decoro, di sicurezza, di igiene”. Parola dell’architetto Mormina, Dirigente del 3° dipartimento – Assetto del territorio. “Ma semplicemente precisazioni tecniche, inerenti, appunto, quel provvedimento”. Ricordiamo che il riferimento è relativo al decoro del cimitero, la rimozione di manufatti realizzati abusivamente, la sistemazione di fioriere lungo i viali, marciapiedi e scalini non comprese nelle autorizzazioni rilasciate nella concessione. Quanto riportato dalla stampa e, segnatamente, dalla nostra testata, può “ingenerare equivoci e confusione, avendo definito ‘le precisazioni’ una marcia indietro”, ribadisce il concetto la Dirigente, confermato anche dal Sindaco Franca Iurato. Abbiamo interpretato male? Se è così, ce ne scusiamo. Per completezza d’informazione pubblichiamo a fondo pagina il documento sulle “precisazioni” affinché  i cittadini lo possano leggere e interpretare come meglio credono. “Io, come Dirigente, ho solo messo mano al regolamento cimiteriale emanato una prima volta dal Podestà di quel tempo, nel lontano 1941, e successivamente nel 1998. Quindi, nessun accanimento nei confronti di nessuno ma semplicemente l’applicazione di leggi ben precise che mi impongono di intervenire in tutte le situazioni di illegalità. Ravviso, quindi, la mia competenza, trattandosi di atto dirigenziale gestionale e non atto di indirizzo politico amministrativo. Approfitto per comunicare che stiamo provvedendo a realizzare delle colonnine dove poter ritirare i contenitori per l’acqua, onde evitare l’abbandono di contenitori in plastica di varie forme e colore che, anche questi, contribuiscono a creare nocumento al decoro  di un luogo sacro come il cimitero”.

Provvedimento-cimitero_PRECISAZIONI TECNICHE

2 Commenti

  1. mariasole

    5 novembre 2015 a 10:05

    Nessun passo indietro? Ma il secondo provvedimento come lo vuole chiamare? (forse tirata di orecchie da parte del sindaco). Continua ancora a parlare di decoro al cimitero, ma veramente son so se cosa sia il decoro. Parla di equivoci, confusione di interpretazione dei cittadini, ma cosa crede, che son sappiamo leggere? , che i cittadini di S.Croce sono tutti ignoranti ? Solo lei sa quello che scrive?Farebbe meglio a non parlare e controllare il decoro del paese e delle zone a mare.

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  2. Mariuccia

    6 novembre 2015 a 10:28

    S.Croce è un paese abbandonato a se stesso, meglio definito come: il paese dei morti, quindi per certi cabarettisti è più importante l’abusivismo dei morti che quello dei vivi

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