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Negli anni ’80 le radio locali avevano un forte riscontro sulla vita degli adolescenti e dei giovani in quanto con la loro musica di intrattenimento allietavano le giornate in un’epoca in cui i cellulari ed internet non esistevano. A Santa Croce Camerina, per circa un ventennio, la Radio Attività ha svolto un ruolo attivo all’interno della comunità. Nata e gestita da un gruppetto di amici, ha segnato un’epoca in cui la richiesta dei brani musicali da ascoltare e le dediche erano lo strumento di comunicazione per eccellenza di giovani e giovanissimi. Anche se oggi la Radio Attività non c’è più, esistono ancora delle emittenti locali che, nonostante l’avvento della tecnologia, riescono a trovare un buon numero di ascoltatori. Basta cambiare le regole della conduzione e creare una radio-contenitore piena di interessi nuovi e “attraenti”.

Questo è ciò che sta facendo da alcuni anni Radio Sole, un’emittente privata di Vittoria che, dopo un grande boom negli anni ’80 ed un periodo successivo di fermo, ha ritrovato il suo splendore da una decina d’anni e si sta imponendo al pubblico con determinazione. A parlarci del nuovo compito che Radio Sole svolge è il Dott. Giuseppe Raffa, pedagogista, speaker di programmi di nuova generazione, indirizzati ai giovani, ma anche alle famiglie. “Il ruolo della radio locale targata anni ’70, la radio affettiva, oggi non ha alcun senso, a mio modo di vedere, perché i radio ascoltatori non chiedono solo musica o la dedica, oggi i radio ascoltatori sono molto più esigenti, acculturati. Internet ha cambiato molte regole e ci sono radio che hanno inaugurato un nuovo modello che fa anche televisione. Da qui nasce l’idea mia e di altri, appoggiata totalmente dai vertici di Radio Sole, la famiglia Milazzo. Questa radio è cresciuta, mese dopo mese, anno dopo anno, tanto che il bacino di utenza copre tutta la Sicilia orientale, fino a Messina, e dei focolai anche verso Sciacca. Questa radio sta portando avanti dei progetti a sfondo sociale. Io ho messo insieme la mia passata esperienza radiofonica e la mia venticinquennale attività di pedagogista all’ASP e questo sta avendo tantissimi consensi. Siamo andati nelle scuole, ho coinvolto il mio club, il Kiwanis di Comiso, alcune associazioni, lo stesso Garante per l’infanzia di Comiso, e creiamo dei progetti. Uno di questi è ‘I giovani favolosi’, che coinvolge le scuole di Comiso, Acate, Scoglitti e Pedalino dove abbiamo chiesto, agli insegnanti ed ai presidi, di segnalarci quattro categorie di ragazzi meritevoli: eccellenza scolastica; disponibilità e rispetto verso i compagni portatori di handicap; educazione e rispetto verso adulti ed insegnanti; fair play nello sport. Queste eccellenze, oltre un centinaio, verranno premiate il 18 dicembre a Villa Orchidea. La radio deve andare fuori. I miei interlocutori sono Gaetano Milazzo e Genny Andreulli che mi dicono quasi sempre di sì perché abbiamo un riscontro positivo. Un progetto, quello ad Acate, punta molto al cyberbullismo ed in parte al bullismo. Il primo è purtroppo di grandissima attualità. Oggi non c’è più il confronto generazionale, è sparito, quindi i giovani prendono spunto dalla televisione, dal web o dagli amici negativi. Il cyberbullismo nasce anche perché i ragazzi sono lasciati a casa molte ore davanti al computer o ai telefonini in quanto i genitori pensano che nulla gli possa accadere. Invece molti pericoli, come la pedofilia, viaggiano on line. Da qui l’idea di mettere in risalto gli esempi positivi e proprio da questo prende spunto il progetto ‘I giovani favolosi’”. Un innovativo modo di vivere la radio, ma, principalmente, un modo concreto di stare dalla parte dei ragazzi ed aiutarli nella loro crescita offrendo esempi positivi e supporti validi per uno sviluppo sano ed armonico della loro ancora fragile personalità, senza dover rinunciare ai social network né ad internet, semplicemente imparando a farne un buon uso.

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