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Il terremoto scaturito nei momenti successivi alla sconfitta contro il Marina di Ragusa, con le dimissioni presentate dall’allenatore Calogero La Vaccara (nella foto) e dal direttore sportivo Peppe Nasello, si è dissolto in un nulla di fatto nella riunione convocata d’urgenza dai due presidenti Agnello e Micieli. Il Consiglio Direttivo infatti ha reso noto, attraverso il proprio direttore generale Claudio Agnello, che le dimissioni di La Vaccara e Nasello sono state respinte. “La società, attualmente, respinge le dimissioni del tecnico e del direttore sportivo. – dice il dg Agnello – Siamo tutti consapevoli che determinati obiettivi sportivi sono oramai compromessi, ma la società non intende disputare un campionato anonimo. L’attuale gruppo, capitanato dall’allenatore, deve avere la forza di rialzarsi. Ci aspetta una strada in salita e la società è pronta a rinforzare l’organico a partire dalla riapertura delle liste”. Il Santa Croce quindi non smantella, ma con una mossa d’orgoglio rilancia, comunicando ufficialmente l’arrivo di cinque giocatori che inizieranno ad allenarsi con il gruppo da subito. Naturalmente i nuovi arrivati potranno giocare dal momento che le liste di trasferimento saranno riaperte, quindi in questo periodo di soli allenamenti avranno modo di amalgamarsi con il gruppo e acquisire i metodi di gioco. È stata certamente una scelta coraggiosa da parte di tutta la dirigenza, ma soprattutto è stato un segnale forte per rimarcare la forza societaria nei momenti di difficoltà. Intanto la squadra ieri pomeriggio ha ripreso gli allenamenti in vista del derby di sabato prossimo contro la New Team, nel quale mister La Vaccara dovrà fare a meno di ben quattro titolari.

2 Commenti

  1. Tifoso

    17 novembre 2015 a 14:39

    penso sia giusto non accettare le dimissioni di una persona esperiente come La Vaccara, che di calcio penso ne mastichi e ne abbia masticato.
    Da tifoso, a cui il gioco del calcio piace, quando vengo allo stadio, vorrei poter guardare uno “spettacolo” sia tattico che tecnico e se si perde almeno poter avere la consolazione di aver visto da parte di tutti l’impegno,la foga agonistica e la voglia di ottenere un risultato positivo; almeno questo come forma di rispetto per il pubblico che crede in questa società e ancor più per chi ci investe.

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  2. tifoso 1.0

    17 novembre 2015 a 15:37

    Volevo anche fare una critica ai veterani del gruppo, non legata soltanto al calcio, vorrei anche vedere che i saggi del gruppo aiutino i piccoli a crescere invece di ignorarli calcisticamente e possibilmente attaccarli per un errore, così facendo non cresceranno mai e avranno sempre il timore di poter giocare. Vedi un terzino dx sempre libero in fascia in fase propositiva sempre ignorato che se non fosse per “quel” coetaneo di centrocampo, il migliore in campo a mio modo di vedere, poteva fare atletica leggera.

    Rispondi

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