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La seduta del Consiglio comunale di lunedì sera ha riservato sorprese che sicuramente lasceranno strascichi politici. L’assise tributa il giusto saluto alle vittime della strage di Parigi con il canonico minuto di silenzio, poi si parte. All’ordine del giorno la elezione del nuovo presidente del Consiglio comunale, dopo le dimissioni irrevocabili di Maria Zisa, rassegnate circa un mese fa. Ma, prima di procedere all’elezione, è stata effettuata la surroga del consigliere  dimissionario Giovanni Brullo. Al suo posto subentra la seconda dei non eletti della lista “Noi Ci Crediamo” Santina Caccamo. Dopo questo passaggio di prammatica, si arriva speditamente al clou della serata, ovvero l’elezione data quasi per scontata dell’attuale vice-presidente Guglielmo Fidone, esponente della maggioranza. Prima della votazione prendono la parola il sindaco Franca Iurato e il consigliere di minoranza Portelli che ringraziano la ormai ex presidente Maria Zisa per il “lavoro svolto con competenza ed equilibrio”.

La risposta della ex presidente ha fatto presagire qualche novità: “Rimango sempre nella maggioranza ma voterò quello che la giunta propone in base alle mie convinzioni e se le deliberazioni andranno verso le esigenze dei cittadini”. C’è il tempo di chiedere cinque minuti di sospensione da parte della maggioranza per raccordarsi; al rientro in aula il vice-sindaco Francesco Corallo propone una soluzione equa, offrendo alla minoranza la eventuale carica di vice-presidente. Proposta rifiutata. Anzi, la minoranza rilancia proponendo il nome di un loro esponente, l’esperto Carmelo Portelli. Si passa alla votazione e lo scrutinio dice: 7 voti Fidone, 7 bianche e 1 nulla (la scheda recava la dicitura macallè). Nulla di fatto, operazione da ripetere. Per questa seconda tornata serviva soltanto la maggioranza relativa. Così ecco la sorpresa, quello che non ti aspetti e che comunque aleggiava nell’aria: il candidato della maggioranza raccoglie “appena” 7 voti, mentre 8 vanno a Portelli. E’ una sconfitta per la maggioranza che si è liquefatta? Mentre l’opposizione gongola, facce scure in qualche rappresentante della cosiddetta maggioranza. Questa la cronaca di un “disastro” politico mai immaginato da chi è maggioranza e che governa la città.

AGGIORNAMENTO: Il Consiglio comunale è stato sospeso dopo la votazione sul Piano triennale delle opere pubbliche, che la maggioranza, con appena 7 voti a disposizione, non è riuscita ad approvare. La seduta si riaggiornerà venerdì sera.

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