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I militari della stazione carabinieri di Ragusa Principale hanno denunciato un uomo che si era presentato in tribunale armato di coltello. Ieri mattina, presso il tribunale di Ragusa, come di consueto un carabiniere era impegnato nell’assistenza ai dibattimenti. Tra le varie udienze in programma, ve ne era una di un procedimento penale per il reato di atti persecutori in cui la ex moglie era stata vittima di stalking da parte dell’ex marito. Quando quest’ultimo si presenta al palazzo di giustizia alla porta il metal detector segnala un’anomalia e la guardia giurata chiama il carabiniere in aiuto per controllare l’uomo.

Perquisito sul posto, dalla tasca dei pantaloni è uscito un coltello a serramanico, coltello che ovviamente non può essere portato in pubblico, specie se vai a un processo in tribunale ove sei pure imputato per un grave reato contro la persona. Tale comportamento è inquadrabile nel reato di “porto di armi od oggetti atti a offendere” e sanzionato dalla legge sulle armi del 1975. Il coltello pertanto è stato sequestrato e l’indagato, P.M., pescatore pozzallese sessantenne, è stato accompagnato in caserma e denunciato alla procura della repubblica di Ragusa. Dopo la redazione dei verbali previsti, è ritornato al tribunale per il processo a cui era convocato.

La sicurezza dei tribunali, così come quella di tutti i luoghi affollati è importante e prevenire qualsivoglia tipo di minaccia è fondamentale. Per questo in tribunale, in sinergia con le due guardie giurate preposte all’ingresso, i carabinieri quotidianamente sono presenti, discreti ma attenti.

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