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L’assessorato regionale Territorio e ambiente ha disposto, lo scorso 19 novembre, la concessione al Comune di Santa Croce Camerina dell’area su cui sorgeva l’ex caserma della Guarda di finanza di Punta Secca. Il verbale di consegna dell’area, estesa 916,16 metri quadrati, è stato firmato dal sindaco Franca Iurato e dal rappresentante regionale del Demanio marittimo. L’iter particolarmente tribolato, con una istanza avanzata all’assessorato nell’ottobre del 2012, dopo la demolizione del rudere dell’ex caserma, sembra dunque arrivato a un punto fermo. “Questo significa – dice il sindaco Iurato – che, con buona pace dei detrattori che hanno speculato su questa vicenda, si formalizza un passaggio importante che consentirà la riqualificazione di quell’area con la realizzazione di un belvedere destinato alla pubblica fruizione già dalla prossima estate, come d’altronde era stato indicato nel nostro programma elettorale. Il progetto contempla la realizzazione di una pavimentazione in pietra locale, così come è stato stabilito d’accordo con la Soprintendenza di Ragusa, per ottenere una sempre migliore riqualificazione della borgata di Punta Secca che, grazie anche alla continua promozione di cui gode con la fiction tv di Montalbano, può davvero diventare un punto di riferimento internazionale per i flussi turistici che abbiamo il dovere di accogliere con la massima cura e attenzione considerato il volano economico che gli stessi possono esercitare per la crescita e lo sviluppo del nostro territorio. Stiamo portando avanti, dunque, un investimento dedicato alla nostra cittadinanza, alle generazioni future, per fare diventare Punta Secca un polo di attrazione”.

4 Commenti

  1. Fabrizio

    27 novembre 2015 a 15:27

    Debbo dare atto che finalmente qualcosa di questa fallimentare amministrazione è andata in porto… Complimenti!
    Certo… sarebbe stato più logico dire alla cittadinanza come mai tutti questi problemi, invece si è tenuto tutto nelle segrete stanze del palazzo municipale, alla faccia del tanto proclamato spot ” palazzo di vetro…”, ma come sempre questa amministrazione agisce in gran segreto.
    Rimane in ogni caso una denuncia per la quale la Procura della Repubblica sta indagando e per la quale ad oggi gli eventuali responsabili sono la Giunta Municipale… oh pardon… quasi tutta la GM, perchè a guardare bene… l’assessore Allù ( il vero sindaco…) non compare mai in nessuna delibera di giunta si parli della caserma della ex GdF… puro caso? oppure come sempre vuol fare prendere la brace con le mani ad altri?
    Conoscendolo… non penso sia la prima ipotesi…

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  2. Maurizio Carnazzo

    28 novembre 2015 a 12:52

    Non credo che aggiungere polemiche a polemiche (sterili) giovi a nessuno! La storia, fin’ora, parla molto chiaramente, al di la delle “idiozie” che sono state ad oggi gridate ai quattro venti: il sito E’ della Comunità tutta e non a beneficio di un qualsiasi Privato anche se, per realizzare la struttura, bisognerà probabilmente accendere un mutuo! Il ritorno di immagine e di benefici che fin’ora, e a maggior ragione in futuro, ne deriveranno, non hanno eguali nell’intera storia del nostro Comune. Chi ha remato contro se ne faccia una ragione: è la vittoria schiacciante dell’interesse collettivo sull’interesse privato!

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  3. Luca Agnello

    28 novembre 2015 a 16:47

    L’ interesse collettivo dovrebbe sempre prevalere sul privato. Mi chiedo perché non si vogliano condividere con la gente i dettagli del progetto, aprirsi a proposte sui contenuti ( inserire anche qualche servizio minimo utile tipo i bagni pubblici di cui paghiamo l’ affitto ogni anno, vista l’area vasta a disposizione ), ma soprattutto far sapere alla gente che questo progetto costerà alla gente circa 560mila euro più interessi da pagare in circa 30 anni.
    E’ una spesa importante, per certi aspetti anche suggestiva, ma, viste le ricadute economiche su due generazioni, sarebbe opportuno lasciare decidere alla gente. Quando fu presentato il programma di questa Amministrazione fu detto sì che si sarebbe fatto un Belvedere, ma non è stato specificato che coi soldi dei cittadini ( 60mila euro li abbiamo intanto persi ).
    La partecipazione democratica è anche questo, il resto, solo idiozie o lavoro per la magistratura.

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  4. Gianni

    30 novembre 2015 a 15:27

    Al di là di tutti le argomentazioni fin quì intraprese , volevo solo ribadire che sarebbe stato benvenuto il belvedere DOPO aver dato priorità alle cose più importanti : vedi strade e rete fognaria(ci sono strade che non vengono riasfaltate da 30 e più anni ridotte da schifo) , segnaletica orizzontale nelle strade extraurbane , sicurezza , cultura ( viene da decenni chiesto un piccolo teatro) , collaborazione con i commercianti di S.Croce ( non solo Punta Secca) completamente dimenticati ….. Prima bisogna lavarsi bene e poi si mette il profumo , non l’inverso come i francesi ai tempi del Re Sole.

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