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“I tempi in politica non sono optional ma servono a dimostrare se si vuole fare qualcosa davvero oppure si fa propaganda a buon mercato”. Inizia così il comunicato congiunto dei consiglieri comunali d’opposizione, che tornano sulle tematiche sviscerate durante le ultime sedute del Consiglio comunale, durante l’approvazione del piano triennale delle opere pubbliche e del Bilancio di previsione: “L’Amministrazione prova a scaricare le responsabilità sugli altri ma i fatti dimostrano quanto a questa Amministrazione non interessasse più di tanto la RETE FOGNARIA. Nella seduta consiliare del 23 novembre nel Piano triennale delle Opere Pubbliche proposto dal Sindaco non c’è alcuna traccia dell’opera in questione. Solo grazie al nostro voto contrario, all’allontanamento del consigliere Zisa e alla corposa presenza dei cittadini che da anni subiscono questo problema, il Sindaco interviene nella seduta successiva del 27 novembre, ravvedendosi e proponendo finalmente una variazione a quel Piano Triennale.

Questo è confermato dalle risposte del Sindaco alle nostre domande: non esiste ad oggi un progetto esecutivo. L’unico progetto esistente è ancora quello del 2009 (Amministrazione Schembari) col prezzario ancora da aggiornare, contrariamente al Belvedere di Punta Secca (progetto completo in tempi record). I 30 mila euro di incarichi professionali generici, da impiegare entro dicembre 2015, sono stati da noi stornati per la ristrutturazione degli edifici scolastici ed è una balla che servissero proprio per il progetto, visto che quando i soldi erano stanziati (23 novembre) la Rete fognaria non era manco tra i loro pensieri (priorità dal 27 novembre). La verità è che questa Amministrazione ha bisogno di lasciare un’ impronta del suo anonimo passaggio ed è accecata dalla fretta di realizzare il Belvedere di Punta Secca, pazienza se coi soldi di due generazioni di cittadini (600mila euro più interessi per 30 anni). La scelta del consigliere Zisa è frutto della lucidità e virtù politiche di chi assolve il proprio ruolo di consigliere comunale ragionando con la propria testa anziché continuare a rimanere fedeli a questa Amministrazione il cui filo che passa tra alleanza e vincolo diventa sempre più sottile.

Comprendiamo il nervosismo e la fretta di questi Amministratori. Il tempo stringe e bisogna pur dimostrare d’aver fatto qualcosa (per tutti o per pochi); ma le scelte ragionate e responsabili di alcuni consiglieri di maggioranza hanno smascherato il vero modus operandi di questi Amministratori e, con la speranza che anche altri consiglieri come loro si sveglino da questo lungo e ottenebrante sonno (per Santa Croce è un incubo), non possiamo far altro che confermare che IL RE E’ NUDO (e non è neanche un Bel… vedere)”.

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