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I militari della stazione carabinieri di Ragusa Ibla hanno arrestato un palermitano per estorsione aggravata in danno di un parroco di Ragusa. Un maresciallo dei carabinieri di Ragusa Ibla, un paio di giorni fa, aveva raccolto una confidenza da un prelato responsabile di una parrocchia della diocesi di Ragusa. Il religioso era vivamente preoccupato poiché da diversi mesi è letteralmente taglieggiato da un uomo. All’inizio gli aveva chiesto qualche soldo rappresentando il proprio stato di bisogno e il parroco gli aveva dato già diverse decine di euro per aiutarlo. Poi l’uomo, capito che poteva sfruttare la situazione e approfittare del buon cuore del prelato, ha continuato con insistenti richieste di danaro dicendo al parroco che, se non gli avesse dato soldi, avrebbe derubato o rapinato qualcuno ovvero che avrebbe fatto danni. Diverse volte l’uomo, alzando la maglia, gli avrebbe anche mostrato il calcio di una pistola infilata nei pantaloni.

La vittima quindi non ha più potuto sopportare tali pressioni psicologiche e, terrorizzato, ha cercato aiuto presso i carabinieri. Questi, conoscendo bene l’estorsore quale soggetto violento e pluripregiudicato, hanno deciso subito di mettere il sospetto sotto stretta sorveglianza e già l’indomani mattina, vestiti i panni di normali turisti con fotocamera, hanno iniziato a pedinarlo. E così, uscito di casa, l’indagato ha iniziato a girare per i fatti suoi. Poi il colpo di fortuna. A bordo della propria auto è passato il prelato e, vistolo, l’indagato gli ha fatto cenno di fermarsi. I carabinieri, bene appostati, hanno visto tutto: l’estorsore, appoggiato al finestrino, prima ha parlato un po’, quindi s’è agitato parecchio, fino a quando ha ottenuto una banconota da cinquanta euro e, messala in tasca, s’è allontanato. In pochi secondi è stato bloccato dai militari che, perquisitolo, gli hanno sequestrato sia la banconota da 50 che un coltello a serramanico. La vittima, sentita dai carabinieri in caserma, ha riferito che, impaurito dalle pressioni dell’uomo ha acconsentito alla sua richiesta di danaro.

L’estorsore, Orazio Maugeri, cinquantacinquenne ragusano originario di Palermo, pluripregiudicato (peraltro già sorvegliato speciale e con precedenti di rapina, droga, lesioni, associazione per delinquere e altro), è stato arrestato con l’accusa di estorsione continuata e aggravata, nonché porto di oggetti atti ad offendere, e sottoposto a rilievi foto-dattiloscopici. D’intesa col pubblico ministero dott.ssa Alessia La Placa della Procura della Repubblica iblea, è stato accompagnato al carcere di Contrada Pendente. E nella perquisizione domiciliare i carabinieri hanno anche trovato la pistola che la vittima aveva descritto, una “scacciacani” semiautomatica che per funzionamento, forma e peso è identica alla Beretta 92 in uso ai carabinieri e alle altre forze dell’ordine e forze armate dello Stato.Dalle indagini è emerso che il Maugeri è arrivato a chiedere al parroco anche più di 700 euro al mese e l’attività criminale era iniziata già quest’estate. Il parroco ha ringraziato i carabinieri poiché finalmente ha ritrovato la serenità.

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