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A qualche giorno di distanza dalla chiusura della nostra inchiesta sulla demolizione dell’ex caserma di Punta Secca, il sindaco di Santa Croce Camerina, Franca Iurato, ci ha fatto pervenire una nota, condivisa anche dal dirigente dell’Ufficio tecnico comunale, architetto Mariangela Mormina. Nella nota, il primo cittadino risponde alle accuse mosse dal Soprintendente di Ragusa, dottoressa Rosalba Panvini, in merito al mancato rispetto della legge (o presunto tale) riguardo all’opera di demolizione. Nella nota della Soprintendenza pubblicata la settimana scorsa (qui il link di riferimento), Panvini inoltre riteneva “superato” il parere espresso dalla Soprintendenza nel 2009 e segnalava un’altra mancanza da parte dell’Amministrazione: ossia non aver richiesto la verifica dell’interesse culturale dell’edificio abbattuto.

LA NOTA DI SINDACO E UTC – Ma ecco la nota integrale del sindaco Iurato: “Nel rinviare alla conferenza stampa di prossima convocazione, cui verranno invitate tutte le testate giornalistiche provinciali e regionali, e non solo quelle locali, con riferimento a tale specifica dichiarazione, sentito anche il dirigente UTC, si precisa quanto segue:

Questa amministrazione comunale conosceva e conosce benissimo il contenuto del Decreto del Dirigente Generale del Dipartimento Beni Culturali del 2008 e proprio perché lo conosce, non comprende le ragioni del richiamo di tale decreto, che disciplina il procedimento di verifica della sussistenza dell’interesse culturale delle cose immobili appartenenti alle persone giuridiche private senza fine di lucro, trattandosi di immobile ed area del demanio regionale marittimo. Proprio perché questa amministrazione conosce il sistema di cui agli articoli 10 e 12 del Codice dei Beni Culturali, ha sempre ritenuto non compatibile con tale sistema le affermazioni di chi sostiene che il parere espresso dalla Soprintendenza nel 2009 fosse decaduto o inefficace, atteso che quel parere, a prescindere dal procedimento in cui era stato espresso, costitutiva e costituisce procedimento di verifica d’ufficio della insussistenza di interesse storico, ai sensi di quanto disposto dai commi 2 e 4 dell’art.12 del Codice dei Beni Culturali”.

LA NOTA DELL’EX SOPRINTENDENTE VERA GRECO – A margine va registrato anche l’intervento dell’ex Soprintendente di Ragusa, dottoressa Vera Greco, che all’epoca dei fatti pose il “visto” sul parere del 2009. Da noi interpellata, ecco la sua spiegazione:  “Il caso in questione è in trattazione presso la Procura della Repubblica di Ragusa e quindi non posso rilasciare dichiarazioni al riguardo. Le chiarisco, però, che io all’epoca non ho “rilasciato” (il parere, ndr), essendo la figura del Soprintendente, nel 2009, una figura dirigenziale di “coordinamento” amministrativo, tanto che la mia firma è preceduta dal “visto”. E’ il dirigente dell’allora Servizio per i Beni paesaggististici, di concerto con quello per i beni Architettonici che ha, tramite i funzionari addetti, valutato ed espresso la proposta di parere cui lei si riferisce, alla quale ho apposto un “visto” di regolarità amministrativa. Detto questo, le chiarisco che la Soprintendenza esprime il parere generale per il Piano e per le norme di attuazione, cui si devono uniformare gli interventi, ma per ogni intervento puntuale, va sempre richiesta preventivamente l’autorizzazione, e in quella sede viene iniziata e condotta la valutazione specifica del caso. Nel caso di edificio pubblico con età superiore a 70 anni, va effettuata la verifica dell’interesse culturale da parte della Soprintendenza, che può dare esito positivo o negativo”.

Un Commento

  1. Antonello Firullo

    19 dicembre 2015 a 08:27

    Una novità storica direi quella di un ente come il comune di santa croce che intende fare valere un parere di un altro ente. Non ci sono parole. Sono davvero curioso di conoscere i contenuti della prossima conferenza stampa, sarà forse per dirci quali i mezzi meccanici sono stati usati per demolire la caserma.

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