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Seduta infruttuosa? Pluchino e Di Marco chiedono modifica dello statuto

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In seguito a Consiglio comunale di Santa Croce del 27 novembre u.s., quando fu riammessa alla discussione una delibera dichiarata “non approvata” perché raggiunse i consensi della maggioranza dei presenti,  i consiglieri Pluchino e Di Marco hanno inviato una richiesta al presidente del Consiglio di Santa Croce, Carmelo Portelli.

“Quello che si contesta – spiegano – non è la decisione politica dell’argomento in discussione, perché quanto a senso di responsabilità… possiamo dare lezioni, ma l’essere andati “oltre” le regole imposte dallo statuto che ogni consigliere comunale dovrebbe conoscere a menadito. Le regole, se ci sono, vanno rispettate. Quindi, come direbbero in Sicilia, ‘fuitina fu, adesso il matrimonio riparatore'”:

Al Presidente del Consiglio Comunale Di Santa Croce Camerina

Santa Croce Camerina, 21/12/2015

Oggetto: Mozione per la Modifica dello Statuto Comunale

Premesso:

· Con delibera del Consiglio Comunale n°46 del 29 luglio 2008 è stato approvato il nuovo testo dello Statuto del Comune di Santa Croce Camerina, pubblicato nella G.U.R.S. n°50 del 31 ottobre 2008.

· Il 23 novembre u.s. l’Amministrazione Comunale proponeva a questo Consiglio Comunale l’approvazione della delibera n°46 la proposta non riportava il consenso della maggioranza assoluta dei presenti, infatti, si contavano sette voti a favore e sette contrari.

· Con successiva delibera n°47 del 27 Novembre, il segretario comunale, interpellato, dichiarava “infruttuosa” la precedente votazione e il Consiglio Comunale (stavolta a maggioranza assoluta dei presenti, voto contrario solo di chi scrive), decideva di ridiscutere la delibera n°46, approvandola.

Tanto premesso, atteso che le procedure di adozione delle delibere sono normate dal disposto dell’art.10 dello Statuto Comunale: “Le deliberazioni sono assunte a maggioranza assoluta dei presenti” e che la volontà politica predominante, col voto espresso in aula, ha superato quello che è un rigoroso regolamento, allo scopo di rimediare a tale dimenticanza, si propone di ammodernare lo Statuto Comunale con la seguente modifica:

All’Art.10; dopo le parole “salvo i casi in cui è ammessa la maggioranza qualificata”; aggiungere: “in caso di parità di voti la votazione viene dichiarata favorevole e la proposta approvata”.

Pertanto, Si impegna il Presidente del Consiglio Comunale:

· Ad attivare la Giunta Municipale affinché, in tempi brevi, presenti al Consiglio Comunale una proposta di modifica dello statuto per come indicato.

· A voler predisporre, trattandosi di modifiche sostanziali dello statuto, le modalità con cui la cittadinanza può formulare pareri e osservazioni sulla proposta attivando strumenti di democrazia diretta e partecipata.

· A proposta elaborata e comunque prima della discussione consiliare, a organizzare un’assemblea pubblica per illustrarla alla cittadinanza.

· A prospettare al segretario comunale l’eventualità di rivisitare tutte le delibere che finora hanno riportato parità di voti dichiarandole “infruttuose” e assumendo tutti i provvedimenti che si renderanno necessari per adeguarle alla nuova regola.

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