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Nel corso della sua conversazione “social” con alcuni ragazzi sulla questione del trasporto pendolari, il sindaco Iurato ha tirato fuori vecchie ruggini risalenti all’ultimo Consiglio comunale dove la maggioranza, numericamente inferiore all’opposizione, non è riuscita ad approvare un importante strumento come il regolamento della biblioteca: “Questo regolamento, proposto dalla Soprintendenza e redatto di concerto con i responsabili di tutti i comuni della provincia era stato trasmesso per essere votato entro il 2015, con preghiera di essere votato così come era, un documento quindi di natura più tecnica che politica, ma strumento indispensabile per ottenere fondi per le biblioteca – spiega il sindaco in uno dei suoi interventi -. Questi comportamenti che vanno contro il bene comune non sono accettabili, è giusto che i cittadini si rendano conto dell’opposizione costruttiva! Questo episodio rappresenta un danno erariale per l’Ente, ed è mio intendimento farne denuncia alla Corte dei Conti”.

L’opposizione, tirata in ballo su un argomento che poco aveva a che fare con il trasporto scolastico, ha deciso di reagire con una nota congiunta, firmata da tutti i consiglieri, dal titolo “I RAGAZZI PENDOLARI CHIEDONO: “PERCHE’ DOBBIAMO PAGARE IL 35% DEL COSTO DELL’ ABBONAMENTO?”. IL SINDACO: “PERCHE’ L’OPPOSIZIONE NON HA VOTATO IL REGOLAMENTO DELLA BIBLIOTECA!”. Ecco il contenuto della nota:

“Essendo stata diffusa tramite social network una conversazione tra il primo cittadino e numerosi studenti pendolari santacrocesi dai toni alquanto discutibili su cui non si intende intervenire e sulla quale lasciamo ai lettori la formulazione di proprie valutazioni, corre l’obbligo morale e politico da parte degli scriventi di formulare delle precisazioni:

Il Sindaco, non avendo argomenti concreti per chiarire le legittime perplessità degli utenti sulla scelta di fare pagare agli stessi il 35% dell’abbonamento per il trasporto scolastico, sposta demagogicamente l’attenzione sull’operato politico dell’ opposizione scaricando su di essa responsabilità che attengono alla sua maggioranza, ormai non in grado di garantirle i numeri in Consiglio comunale, puntando i riflettori su un argomento che nulla ha a che vedere con la problematica in questione (Regolamento Biblioteca). Quanto descritto tuttavia non sorprende gli scriventi avendo assistito più volte a simili comportamenti purtroppo anche nella opportuna sede istituzionale con risposte spesso per nulla pertinenti alle domande formulate”.

3 Commenti

  1. Giovannella

    5 gennaio 2016 a 14:33

    Nel precedente articolo ho commentato dicendo che queste sono risposte dovute alla mancanza di argomenti , e ne abbiamo ulteriori conferme!!!….Un ragazzino chiede informazioni e gli arriva una risposta infelice e fuori luogo, l’opposizione fa una domanda e arriva un ulteriore infelice risposta….Insomma , vedo che gli argomenti della prima cittadina sono talmente vasti , al punto di dare risposte inopportune e fuori luogo.

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  2. Loredana

    5 gennaio 2016 a 14:35

    Che risposta ridicola , certo che questa amministrazione ha proprio toccato il fondo e se ne vanta pure!

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  3. Data di scadenza

    5 gennaio 2016 a 14:49

    C’era un bravissimo Dottore che diceva: La data di scadenza NON è solo sui cibi , ma anche sulle persone. Quindi credo che questa prima cittadina, visto le sue risposte, sia scaduta.

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