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Il corteo funebre è partito questa mattina da Casuzze e, dopo un breve giro dalla piazza Vittorio Emanuele, si è concluso al cimitero di Santa Croce, dove il piccolo Klevis, 11 mesi, sarà sepolto con rito musulmano. Una storia tragica che ieri ha vissuto il suo epilogo: l’autopsia eseguita sul corpo del bambino, morto giovedì scorso, in seguito a una crisi, all’ospedale Maria Paternò Arezzo di Ragusa. Klevis, figlio di una coppia albanese trapiantata a Santa Croce da anni, era stato trasportato in ospedale mercoledì scorso a seguito di vomito a diarrea. Poi, dopo un breve periodo di osservazione, era stato dimesso. Il piccolo, però, ha avuto una nuova crisi e il ritorno al Pronto Soccorso questa volta è stato vano: all’alba di giovedì Klevis è morto. Restano da stabilire le cause del decesso: si ipotizza un batterio letale. Ma l’autopsia, eseguita dal medico legale Francesco Coco e dal primario facente funzioni della Neonatologia dell’ospedale Umberto I di Siracusa Massimo Tirantello, farà chiarezza. I risultati dell’esame saranno depositati entro 90 giorni. E’ stata la famiglia, tramite una regolare denuncia, a chiedere l’esame autoptico. Anche l’Azienda Sanitaria Provinciale ha aperto un’indagine interna per stabilire eventuali responsabilità dei medici. Restano una bara bianca e un piccolo angelo volato in cielo, oltre alla comprensibile disperazione di famiglia e amici.

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